Cimici del nocciolo, in un webinar esperienze a confronto

Cimici del nocciolo, in un webinar esperienze a confronto
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La peggiore insidia del nocciolo in Sicilia, oltre alla incontrollabile popolazione dei ghiri che si nutrono dei frutti decimando ogni anno la produzione, è costituita dalle cimici. Le loro punture di nutrizione provocano il “cimiciato”, alterazione a carico del seme che compromette la qualità del frutto conferendo ad esso un sapore sgradevole e riducendo enormemente il valore commerciale.

In Sicilia la specie più diffusa e capace di provocare gravi danni negli areali coltivati a nocciolo che in prevalenza si trovano nel comprensorio dei Nebrodi, è Gonocerus acuteangulatus. L’insetto ha come antagonista naturale specifico il Gryon muscaeformis che, in dosi massicce (sufficienti al controllo della fitopatia in Sicilia), dovrebbe essere prodotto nella Biofabbrica di Ramacca, stabilimento di proprietà dell’Esa oggetto di una recente iniziativa di rilancio. 

Nel frattempo, per apprendere le ultime acquisizioni della ricerca, le iniziative di monitoraggio e gestione delle avversità in corso nei territori più vocati e le strategie di difesa sostenibile adottate dai produttori si suggerisce il webinar organizzato da Ferrero Hazelnut Company in collaborazione con Edagricole-Gruppo Tecniche Nuove che si svolgerà il 25 novembre dalle 10 alle 12 e sarà moderato da Lorenzo Tosi, Giornalista Terra e Vita, Edagricole. La partecipazione è gratuita, ma per partecipare è necessario iscriversi qui.

I lavori del webinar si apriranno con i saluti di Eric Schlesinger, Direttore Generale di Ferrero Hazelnut Company. Questi gli interventi previsti:

  • L’impatto del danno da cimiciato sulle nocciole – Lucia Bailetti, direttore del Centro Italiano di Analisi Sensoriale, docente Università San Raffaele di Roma
  • Cimici, l’asiatica e le “nostrane”: la difesa integrata – Luciana Tavella, Disafa, Università di Torino
  • Monitoraggio e gestione delle cimici in Sicilia – Gaetano Siscaro, Università di Catania
  • Campania, efficacia della rete di monitoraggio – Massimo Giorgini, Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante Cnr
  • Lazio: la gestione sostenibile del corileto – Stefano Speranza, Università della Tuscia
  • Piemonte, l’esperienza dell’Osservatorio cimici asiatica – Simone Bardella, Agrion Cuneo
  • Il controllo simbiontico, una strategia efficace – Alberto Alma, Disafa, Università di Torino.

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