Agrumi, dal Mipaaf otto milioni di euro per il ricambio varietale

Agrumi, dal Mipaaf otto milioni di euro per il ricambio varietale
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Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 5 ottobre scorso il decreto ministeriale 10 agosto 2020 con cui vengono definite le modalità di concessione dei contributi destinati al ricambio varietale degli agrumeti colpiti dal virus della Tristeza o dal malsecco. Per questa operazione sono disponibili otto milioni di euro: sono quelli del fondo istituito con la legge nazionale n. 205 del 2017 per favorire la qualità e la competitività della filiera agrumicola. 

Al fondo erano stati destinati per il biennio 2019-2020 10 milioni di euro, ma due di questi servono a finanziare le campagne di comunicazione istituzionale, la promozione e a la concessione di contributi per la conoscenza, la salvaguardia e lo sviluppo dei prodotti agrumicoli a Dop e Igp.

Chi può ottenere il contributo a fondo perduto a sostegno del ricambio varietale delle aziende agrumicole? I destinatari del contributo sono i produttori agrumicoli in possesso del fascicolo aziendale aggiornato e validato sul Sian e associati, alla data del 30 settembre 2019, alle organizzazioni di produttori ortofrutticole riconosciute per uno o più prodotti ricompresi nel codice della nomenclatura comunitaria doganale NC 0805 (agrumi freschi o secchi). Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica sul portale di Agea, secondo le modalità che saranno stabilite e comunicate dall’Agenzia stessa.

Il contributo per il ricambio varietale non può superare l’80% del massimale di spesa complessivo indicato in 14.085 euro/ettaro e per ciascuna operazione (espianto, impianto, messa in opera astoni e acquisto materiale vivaistico) deve rientrare nei limiti indicati nella tabella che segue.

Tipologia di operazione Importo massimo ammissibile
Spese di espianto 4.225,00
Spese di impianto 2.600,00
Messa in opera degli astoni* 3.060,00
Materiale vivaistico* 4.200,00
Operazioni e importi massimi ammissibili in euro per ettaro (circolare ministeriale n. 5440 del 14 ottobre 2019. (*) Importi definiti su un numero medio di 600 piante ogni 10.000 mq di superficie.

Inoltre, l’intervento deve interessare una superficie minima di 2 ettari che nel fascicolo aziendale deve essere codificata come agrumeto.

Inoltre la superficie interessata deve avere subito un danno causato da virus della tristeza o del mal secco, su almeno il 30% delle piante (lo attesta il servizio fitosanitario competente per territorio). Per il reimpianto è possibile usare portainnesti scelti tra quelli che inducono tolleranza nei confronti dei sintomi causati da infezioni di Citrus Tristeza Virus già indicati dal Ministero (Citrange Troyer, Citrange Carrizo, Citrange C-35, Mandarino Cleopatra, Limone rugoso, Limone volkameriano, Citrummelo e Arancio trifogliato) o altri autorizzati dal competente servizio fitosanitario aventi le medesime caratteristiche.

Il contributo nazionale non può essere cumulato con altri aiuti simili come ad esempio quello previsto dalla sottomisura 5.2 del Psr Sicilia 2014-2020.

Agea gestirà tutta l’operazione ma non ha ancora indicato la data da cui potranno essere inserite le domande visto che non ha emesso alcuna circolare in merito. Si sa solo che, come indica il decreto, le domande potranno essere presentate entro il 4 dicembre e che l’Ente pagatore nazionale, una volta effettuata l’istruttoria delle domande, predisporrà l’elenco delle domande ammesse in base al protocollo di presentazione, calcolando il contributo potenzialmente riconoscibile ai beneficiari. I contributi saranno assegnati fino alla concorrenza dello stanziamento complessivo di 8 milioni di euro. 

I richiedenti inseriti in graduatoria utile potranno richiedere un anticipo dell’80%, previa presentazione di una garanzia fidejussoria pari al 110% del valore del pagamento richiesto.

Dopo avere ricevuto la comunicazione di Agea del buon esito della domanda, gli agrumicoltori hanno nove mesi di tempo per completare le operazioni di espianto e reimpianto. Nello stesso termine dovranno essere presentate le richieste di contributo, corredate della rendicontazione delle spese effettivamente sostenute. Il pagamento del saldo avverrà entro 60 giorni dalla presentazione della richiesta di pagamento. Ma non prima che Agea abbia completato con esito positivo i controlli ed il sopralluogo di rito.

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