Agricoltura e sociale, tre siciliane tra le “Imprese Welfare Champion”

Agricoltura e sociale, tre siciliane tra le “Imprese  Welfare Champion”
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Tre aziende agricole siciliane rientrano tra le 78 “Imprese Welfare Champion” che hanno conseguito le cinque “W” e sono state premiate da Generali durante la 5a edizione del Welfare Index Pmi, che si è svolta a Roma lo scorso 22 settembre.

Il riconoscimento di Generali che premia le piccole e medie imprese che si distinguono per la qualità del proprio welfare è andato alla ragusana “Natura Iblea”, alla palermitana “Mariscò” e alla siracusana Colleroni.

Immersa nella campagna ragusana, Natura Iblea è un’azienda agricola che ha costruito le sue fondamenta sul valore dell’integrazione sociale per i suoi numerosi collaboratori stranieri, impegnandosi su vari fronti: dalla formazione al sostegno per gli alloggi fino al supporto per lo svolgimento di tutte le pratiche burocratiche. Natura Iblea ha ottenuto il secondo posto nella categoria agricoltura e la menzione speciale per la resilienza al Covid-19; si tratta del terzo riconoscimento ottenuto dall’azienda ragusana.

Mariscò di Laura Bargione è, invece, al suo debutto in Welfare Index Pmi: ha ricevuto le 5 stelle di Welfare Champion 2020 per i progetti di agricoltura sociale svolti nell’azienda agricola di famiglia che pongono particolare attenzione alle necessità del territorio e ai servizi mancanti in ambito sociale. Durante lockdown, inoltre, data la mancanza di opportunità per le aziende agricole di smerciare i loro prodotti, ha organizzato per sé e per le aziende limitrofe il servizio di consegne a domicilio. Spiega Laura Bargione: «L’iniziativa ha permesso ai più piccoli di andare avanti e mantenere le loro produzioni stagionali e allo stesso tempo ha promosso il consumo critico solidale locale dando rilievo e importanza al lavoro e all’alta qualità dei prodotti».

Welfare Index Pmi
Laura Bargione dell’azienda agricola Mariscò

La Colleroni Srl, che porta il nome della frazione di Carlentini (Sr) dove insiste, è la terza classificata nel settore agricoltura. Per scelta aziendale ogni anno vengono assunti prima i lavoratori della comunità e poi quelli dei comuni limitrofi e poi ha sempre puntato su formazione e sicurezza. «Cerchiamo di valorizzare il territorio attraverso le risorse umane aziendali – spiega la responsabile Adriana Fazio – e facciamo costantemente formazione ed informazione sulla salute e la sicurezza dei lavoratori, poiché sono la nostra principale risorsa».

Dallo studio di Generali risulta che il welfare aziendale fa crescere l’impresa in termini di produttività e occupazione: il nuovo modello di analisi dell’impatto delle azioni di welfare sui bilanci di 3 mila PMI attesta che negli ultimi due anni le imprese più attive nel welfare registrano il maggiore aumento di produttività (+6% vs media +2,1%) e di occupazione (+11,5% vs media +7,5%).

Il welfare aziendale esce rafforzato dalla crisi Covid-19 e si afferma come una leva strategica per affrontare l’emergenza e per la ripresa sostenibile del Paese: le Pmi con un welfare più maturo hanno avuto maggiore capacità di reagire all’emergenza e sono state punto di riferimento per la comunità. Sanità, sicurezza, assistenza, formazione, conciliazione vita lavoro si confermano le aree di maggiore intervento.

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