Poeta confermato alla guida della Epap. Tre agronomi siciliani nel Cig
Il nuovo Consiglio di Amministrazione di Epap, la Cassa di previdenza pluricategoriale di geologi, dottori agronomi e forestali, chimici e attuari si è insediatolo scorso 30 luglio confermando all’unanimità il presidente uscente il dottore agronomo Stefano Poeta. Vicepresidente il geologo Francesco Russo. È la prima volta, in vent’anni di storia dell’Ente, che il cda elegge all’unanimità i propri vertici. Il mandato durerà cinque anni.
Completano il rinnovato cda di Epap i riconfermati Alberto Bergianti, e Claudio Torrisi, rispettivamente dottore agronomo e chimico, e i neo eletti Walter Borghi (geologo)e Daria Altobelli (attuaria). Nel Comitato di gestione e indirizzo tre gli agronomi siciliani e tutti rieletti: Francesco Di Bella, Pietro Salvatore Lo Nigro e Salvatore Fiore. Proprio quest’ultimo è stato eletto segretario dell’organismo insieme al chimico Fabrizio Martinelli nella carica di coordinatore.
Stefano Poeta, riconfermato per il secondo mandato, ha affermato: «L’oggettiva positiva conclusione della consiliatura 2015-2020 con un bilancio eccezionale ed uno straordinario paniere di risultati accompagnati da un’efficiente gestione del periodo emergenziale anche grazie all’abnegazione dei dipendenti Epap, ha trovato riscontri nell’alta affluenza alle urne e nel conseguente risultato elettorale. I programmi di lavoro, elaborati e enunciati in campagna elettorale, rappresentano i valori assoluti ed imprescindibili su cui è stato conferito il mandato agli amministratori per il quinquennio 2020-2025. C’è un preciso mandato su obiettivi da raggiungere basato su valori e ideali che guideranno il governo dell’Ente: libertà, indipendenza, progettualità, condivisione, inclusione ed equità».
«Nel prossimo quinquennio – ha continuato Poeta – sarà necessario dare concreta applicazione agli strumenti predisposti nella passata consiliatura, oggi al vaglio dei Ministeri. Le grandi sfide ed i principali obiettivi politici saranno le nuove frontiere del welfare attivo e lo sviluppo di una previdenza flessibile, adattabile alle variegate e variabili esigenze dei professionisti. La riforma statutaria approvata dagli organi dopo un biennio di lavoro, licenziata con Decreto Interministeriale nel dicembre 2019, rende possibile, grazie alla modifica dell’articolo 3 dello Statuto, l’intervento dell’Epap a sostegno delle professioni, dei giovani e dell’accesso al credito, consentendo di impostare una futura politica di welfare attivo, prima non possibile. Una previdenza che oltre alle pensioni ed all’assistenza del bisogno, programmi interventi a supporto del lavoro. Un welfare attivo che attraverso progetti sostenibili e non illusori dia sostegno tangibile all’attività professionale e quindi al reddito dei professionisti. Senza Reddito – conclude Poeta – non si costruisce un’adeguata previdenza/pensione”.
Il Comitato dei delegati (Cdd) del 24 luglio ha eletto come coordinatori Giampaolo Bruno per i Dottori Agronomi e Dottori Forestali, Silvia Rossi per i Geologi, Patrizia Verduchi per i Chimici e Fisici e Attilio Cupido per gli Attuari.
Le elezioni per il rinnovo degli organi dell’Ente si sono svolte dall’11 al 19 giugno, esclusivamente in modalità̀ telematica e con una straordinaria partecipazione al voto prossima alla metà del corpo elettorale. La maggiore affluenza (52,4%) si è avuta nel Collegio elettorale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali, con 7.426 votanti su 14.179 aventi diritto. Gli elettori hanno scelto il rinnovamento nella continuità: decisa è stata la conferma degli amministratori uscenti raggruppati in tutti gli organi nella lista pluricategoriale “Epap Futura” ma significative sono state le new entries con il Consiglio di Amministrazione rinnovato per un terzo, il Comitato di Indirizzo e Gestione per il 42% dei consiglieri ed il Comitato dei Delegati per tre quarti.
