Ragusa tra le Spighe Verdi, al comune la “Bandiera Blu” dell’agricoltura

Ragusa tra le Spighe Verdi, al comune la “Bandiera Blu” dell’agricoltura
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Il comune di Ragusa, unico comune della Sicilia, ottiene anche per quest’anno la Spiga Verde, prestigioso riconoscimento che può essere definito come “la Bandiera Blu dell’agricoltura”. Le Spighe Verdi vengono assegnate annualmente dalla Fee Italia, sezione della Ong danese Foundation for Environmental Education. Le Spighe Verdi 2020 per i Comuni rurali sono state annunciate da Fee Italia e Confagricoltura lo scorso 28 luglio in conferenza telematica con i sindaci dei comuni vincitori.

Sono in tutto 46 le località rurali che potranno fregiarsi, nell’edizione 2020, del riconoscimento “Spighe Verdi” che sono state assegnate in 13 regioni. Le due regioni con il maggior numero di riconoscimenti sono Marche e Toscana, con 6 località. La Sicilia è fanalino di coda insieme a Lombardia e Liguria con una sola località, quella di Ragusa, appunto.

“Spighe Verdi” è un efficace strumento di valorizzazione del nostro patrimonio rurale, ricco di risorse naturali e culturali, anche in un’ottica di occupazione. Affinché il programma raggiunga il massimo del risultato, sono necessari due elementi essenziali: la volontà dell’Amministrazione comunale di iniziare un percorso di miglioramento e la partecipazione della comunità e delle imprese, in particolar modo quelle agricole, alla sua realizzazione.

I Comuni sono stati valutati in base a requisiti specifici riguardanti diverse aree tematiche: partecipazione pubblica, educazione allo sviluppo sostenibile, corretto uso del suolo, presenza di produzioni agricole tipiche, sostenibilità e innovazione in agricoltura, qualità dell’offerta turistica, gestione rifiuti, valorizzazione delle aree naturalistiche, cura dell’arredo urbano, accessibilità. 

L’iter procedurale, certificato Iso 9001-2015, ha guidato la valutazione delle candidature, permettendo alla Commissione di Valutazione il raggiungimento del risultato finale. Nel gruppo di lavoro è stato importante il contributo di diversi enti istituzionali come il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; il Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo; il Comando Unità Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri; l’Ispra; il Cnr e Confagricoltura.

«Si tratta di un riconoscimento autorevole che premia il nostro territorio che eccelle per qualità della vita, attenzione all’ambiente e alla sostenibilità e vivacità economica» ha commentato il sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì. «Il nostro territorio – ha aggiunto il primo cittadino – ha la fortuna di essere attrattivo per tante ragioni, tra cui le nostre eccellenze agroalimentari e agrituristiche che valorizzano al meglio le nostre campagne. Siamo molto soddisfatti di essere l’unico comune siciliano ad essere stato premiato, a testimonianza che Ragusa rappresenta un modello di sviluppo economico attento all’ambiente. Per noi la sostenibilità è un atto d’amore necessario per il futuro dei nostri figli».

«Le Spighe Verdi assegnate ancora una volta al comune di Ragusa sono un riconoscimento autorevole a cui va dato il giusto risalto e che attesta il valore di un modello di sviluppo rurale di una comunità animata da imprenditori che quotidianamente investono in un’agricoltura innovativa, responsabile e sostenibile», ha sottolineato Antonino Pirrè, presidente di Confagricoltura Ragusa. «Come Confagricoltura Ragusa – ha concluso il presidente Pirrè – siamo orgogliosi di questo attestato che rende onore al lavoro quotidiano di un tessuto imprenditoriale laborioso e responsabile. Uno stimolo forte nel continuare a promuovere l’idea di uno sviluppo rurale sostenibile che valorizza al meglio la nostra identità territoriale». Gli ha fatto eco Giovanni Scucces, direttore di Confagricoltura Ragusa, che, alla soddisfazione e al compiacimento per un risultato importante che premia una comunità laboriosa e attenta e il suo modello di sviluppo, ha aggiunto: «Il territorio di Ragusa può vantare un’agricoltura robusta e ben organizzata che contribuisce in modo determinante alla sua economia. Si tratta di un territorio che non ha bisogno di ulteriori vincoli ma, al contrario, va liberato da lentezze burocratiche che ne minano il raggiungimento di uno sviluppo pieno e sostenibile».

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