Psr Sicilia, Misura 4.4 D per il recupero dei noccioleti dei Nebrodi

Psr Sicilia, Misura 4.4 D per il recupero dei noccioleti dei Nebrodi
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Andrà alla riqualificazione dei noccioleti dei Nebrodi la massima parte della dotazione finanziaria della Misura 4.4 D del Programma di Sviluppo Rurale Sicilia 2014-2020

Dei diciannove milioni di euro destinati a ripristinare i paesaggi agrari tradizionali di elevato interesse culturale ed ambientale e a contenere i fenomeni di erosione e di dissesto idrogeologico innescati dall’abbandono dei territori, più del 90 per cento verrà utilizzata per finanziare progetti presentati da imprenditori che si sono impegnati a recuperare la coltura del nocciolo all’interno di uno dei territori più fragili ma allo stesso tempo interessanti dal punto di vista naturalistico della Sicilia.

Il dato viene fuori dall’analisi della graduatoria provvisoria pubblicata lo scorso 10 luglio sul sito del Psr Sicilia. Tra gli interventi che sarà possibile eseguire il recupero dei terrazzamenti in stato di degrado, con ripristino dei muretti a secco; il recupero di piante di interesse storico e/o paesaggistico con tagli di ricostituzione; le piantumazioni o gli interventi di recupero dei versanti per contrastare l’erosione ed il dissesto idrogeologico. 

Soddisfatto Edy Bandiera, assessore regionale per l’Agricoltura, ha  evidenziato che: «Anche questo contribuisce al cambio di passo messo in campo nell’affrontare l’emergenza determinata dal sovrappopolamento dei ghiri nei Nebrodi. Emergenza che non può essere contrastata solo con il  monitoraggio, il controllo ecologico, con la collocazione di trappole e con la  liberazione di rapaci. Spazio quindi ai tanti interventi finanziati che ricadono nel singolare paesaggio dei Nebrodi, caratterizzato dai noccioleti. Interventi indispensabili per assicurare al meglio la sua conservazione e tutte le attività colturali che consentono di contrastare presenza e diffusione dei ghiri». 

Per i noccioleti dei Nebrodi le buone notizie non finiscono qui. L’assessorato Agricoltura ha, infatti, approvato anche il dossier di candidatura del  “Paesaggio a ciglioni e terrazze dei noccioleti dei Nebrodi”, propedeutico all’inserimento nel “Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali”.

Il Registro, com’è noto, è stato istituito presso il Ministero delle Politiche Alimentari Agroalimentari e Forestali, al fine di identificare e catalogare i paesaggi rurali tradizionali o di interesse storico, le pratiche e le conoscenze tradizionali correlate, tenendo conto sia di valutazioni scientifiche, sia dei valori che sono loro attribuiti dalle comunità, dai soggetti e dalle popolazioni interessate. 

«L’iscrizione al  Registro Nazionale dei Paesaggi rurali Storici – afferma l’assessore per l’Agricoltura Edy Bandiera – determina una serie di vantaggi per i territori candidati. Tra questi c’è la possibilità di collegare a particolari forme di agricolture tradizionali fondi riservati all’interno dei Psr e la promozione degli stessi per un turismo culturale di tipo enogastronomico, collegato alle peculiarità paesaggistiche e agrarie. Adesso, aggiunge Bandiera, massima attenzione al completamento delle procedure, per fa sì che le risorse giungano prima possibile ai territori interessati».

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