Agricoltura 4.0, a Comiso un progetto per gestire da remoto colture e serre

Agricoltura 4.0, a Comiso un progetto per gestire da remoto colture e serre
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Si comincia con la gestione delle colture e delle serre nell’ottica dell’agricoltura 4.0. Ma può essere utilizzato anche per la domotica e il monitoraggio dei parcheggi e del traffico cittadino. Stiamo parlando del gateway LoRaWAN, un’apparecchiatura che consente lo sviluppo di progetti relativi all’Internet of Thing e al Machine To Machine, che è stato installato nei giorni scorsi a Comiso.

«Insieme ad alcune aziende agricole locali – spiega Luca Occhipinti, direttore marketing di FreeCom Srl, la società che ha coordinato i lavori di installazione e di attivazione dell’apparecchiatura – stiamo sviluppando un progetto per l’ottimizzazione e l’efficientamento delle coltivazioni. Il progetto, oltre ad automatizzare completamente la serra o la coltivazione en plein air a costi nettamente inferiori rispetto alle tecnologie disponibili finora, permette di ottimizzare la produzione, uniformandola e consentendo di commercializzare il 100% del raccolto». 

Luca Occhipinti, direttore marketing di FreeCom Srl

Il progetto portato avanti a Comiso ha un obiettivo: stimolare lo sviluppo di nuove tecnologie e supportare le aziende agricole locali. Spiega Occhipinti: «LoRaWAN consente di abbattere i costi: la classica centralina per la gestione di sensori e attuatori viene sostituita da una semplice antenna e da un’app per smartphone, tablet o pc. Il consumo di elettricità viene completamente abbattuto e la gestione settoriale della coltivazione consente di razionalizzare l’uso di fitofarmaci, il consumo di acqua e di avere una produzione omogenea in tutti i settori della coltivazione». «Inoltre – aggiunge – abbiamo in mente di sviluppare un’intelligenza artificiale in grado di suggerire le modifiche nell’irrigazione, nella fertilizzazione e nella disposizione delle colture per migliorare la produzione». 

Gli sviluppi di questa tecnologia sono molti. Oltre all’agricoltura possono beneficiarne le industrie, le aziende di logistica e la pubblica amministrazione nell’ottica della creazione di una vera e propria smart city. «Viste le potenzialità e le numerose aree di sviluppo – conclude il direttore marketing di FreeCom – l’idea è quella di costituire una start-up innovativa che sia in grado di comprendere le varie esigenze e tradurle in soluzioni tecnologiche integrate, un processo che può avvenire solo con un investimento importante in risorse umane altamente qualificate». 

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