Aree demaniali adibite a pascolo, pronto all’Ars lo stop ai canoni

Aree demaniali adibite a pascolo, pronto all’Ars lo stop ai canoni
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La Regione siciliana sospenderà fino al 31 dicembre di quest’anno il pagamento dei canoni per la concessione di terreni demaniali adibiti a pascolo. È quanto prevede un emendamento alla legge Finanziaria approvato in Commissione Bilancio all’Ars la settimana scorsa. In precedenza, anche la Commissione Attività produttive aveva dato via libera all’unanimità all’emendamento presentato dal deputato regionale di Forza Italia, Mario Caputo

Per il disco verde definitivo, che tra l’altro ha avuto anche l’ok dell’assessore regionale all’Agricoltura, il siracusano Edy Bandiera,  adesso si attende soltanto il voto finale dell’Aula di Palazzo dei Normanni.

«L’emendamento – spiega Caputo – è stato predisposto per venire  incontro ad un comparto produttivo importante per la Sicilia, come quello dell’agricoltura e della pastorizia, che oggi versa in uno stato di profonda crisi, al punto tale che il governo regionale ha chiesto la dichiarazione dello stato di crisi. Il provvedimento “Cura Italia” varato a Roma non ha previsto alcuna norma a sostegno dell’agricoltura e in particolare per la pastorizia. Con il paradosso che i nostri agricoltori e allevatori non soltanto continuano a subire gravi danni, anche a causa della siccità, ma dovevano versare le somme per il pagamento dei canoni per l’uso dei terreni adibiti ad attività agricole e per l’utilizzo dei pascoli».

«Con questo intervento – prosegue il deputato forzista – abbiamo recepito le numerose istanze che erano pervenute al gruppo di Forza Italia e in Commissione Attività produttive da parte di aziende agricole, allevatori e associazioni espressioni dell’agricoltura siciliana. Dopo il voto del Parlamento, i nostri agricoltori saranno sollevati da un ulteriore esborso in un momento di grande difficoltà».

C’è da ricordare, inoltre, che sempre in merito ai terreni destinati ad uso zootecnico, nelle scorse settimane la Regione aveva operato una “stretta” con il varo di un nuovo “protocollo” di legalità sulla concessione delle aree del demanio forestale regionale. Il cosiddetto “protocollo Bandiera”, come l’ha voluto chiamare l’assessore regionale al ramo, prevede infatti che oltre ai pregiudicati per reati associativi, vengano estromessi dalla possibilità di usufruire di questi terreni anche estortori, rapinatori, spacciatori, truffatori e usurai.

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