Ismea rilancia la cambiale agraria: pronti 30 milioni per prestiti a tasso zero
Crisi Coronavirus, torna in campo Ismea. E stavolta lo fa scegliendo uno strumento forse non innovativo, ma certamente efficace come quello della cambiale agraria. L’obiettivo è sempre quello di intervenire rapidamente con misure di sostegno agli agricoltori in difficoltà per via degli effetti della pandemia da Covid-19. Il consiglio di amministrazione dell’Istituto guidato dal presidente Enrico Corali, ha deliberato ieri uno stanziamento di 30 milioni di euro “per venire incontro – è scritto in un comunicato – alle difficoltà delle aziende agricole e della pesca, e in particolare di quelle colpite dalla crisi per l’elevata deperibilità del loro prodotto e per la chiusura dei normali canali commerciali”.
Come si precisa nella nota, i fondi “serviranno ad erogare mutui di importo fino a 30mila euro a tasso zero con una durata di cinque anni, di cui i primi due anni di preammortamento”.
Si tratta di una misura ben differente da quanto già previsto da altri provvedimenti governativi. L’intervento Ismea – grazie all’utilizzo della cambiale agraria e della cambiale della pesca – si distingue infatti per la semplicità della procedura e per la tempistica estremamente ridotta, fattori che consentono di potere erogare gli aiuti “al massimo entro una settimana dalla richiesta”.
L’iniziativa, specifica il comunicato dell’Istituto, si inserisce nel “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza Covid-19”. Una volta che l’intervento Ismea avrà ottenuto il via libera dalla Commissione europea, la domanda potrà essere presentata tramite il portale dell’Istituto.
L’aiuto va a sommarsi alle altre misure straordinarie assunte dall’Ismea nei giorni scorsi, tra cui la sospensione delle rate dei mutui, l’estensione dell’operatività delle garanzie Ismea e l’allungamento dei termini per la partecipazione alla Banca della Terra.
