Biofabbrica di Ramacca, riparte la distribuzione degli insetti utili

Biofabbrica di Ramacca, riparte la distribuzione degli insetti utili

Gli agrumicoltori bio o che adottano il controllo dei parassiti con gli insetti utili, possono tirare un sospiro di sollievo. Non ci sarà il temuto blocco della distribuzione degli ausiliari biologici prodotti nella Biofabbrica di Ramacca (Ct), ma certo qualche difficoltà organizzativa bisognerà metterla nel conto.

L’Ente di Sviluppo agricolo, infatti, nei giorni scorsi ha diramato una nota in cui assicura che “la distribuzione degli insetti ausiliari prodotti dalla Biofabbrica di Ramacca avviene in modo regolare tenendo in debita considerazione le norme restrittive legate all’emergenza epidemiologica Covid 19”.

Che anche nella biofabbrica del Calatino però si lavori in emergenza, lo ricordano i due consiglieri di amministrazione dell’Esa che hanno firmato la comunicazione: Giosuè Catania e Calogero Sardo. Tant’è che per casi urgenti, come attacchi di parassiti in corso o altro, è possibile avanzare specifica richiesta del materiale biologico al responsabile della Biofabbrica, Dario D’Angelo, telefonando al numero 348/4401938, che si attiverà per venire incontro alle esigenze contingenti. 

Si aspetta però l’allentamento delle restrizioni imposte per limitare il contagio del Coronavirus per organizzare le consegne degli insetti utili. Saranno contingentate in accordo con le Op e con i tecnici in modo da raggrupparle il più possibile, assicurando al contempo le necessarie cautele di prevenzione sanitaria. 

La programmazione delle consegne effettuata sulla base delle esigenze tecnico/agronomiche manifestate dalle maggiori Op del settore, dai tecnici e dalle aziende più rappresentative, permetterà così che le operazioni dei lanci più importanti possa avvenire già a partire dai primi di maggio.

«Siamo contenti – afferma Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia che la Biofabbrica sia operativa seppure con le restrizioni imposte dall’emergenza Covid-19. L’assessore all’Agricoltura, Edy Bandiera, ha dimostrato sensibilità e ha garantito che presterà la massima attenzione a questo strumento di eccezionale importanza per l’agrumicoltura e per tutta l’agricoltura biologica siciliana».

«La Biofabbrica di Ramacca è un autentico “gioiello” del nostro sistema agricolo – aggiunge Argentati – e la riteniamo strategica anche per il futuro. È uno strumento da valorizzare al massimo. Sarebbe incredibile, infatti, vedere agricoltori costretti ad approvvigionarsi degli insetti antagonisti da fuori Sicilia. Il Distretto Agrumi, ha nel cuore l’importanza di uno sviluppo green della nostra agricoltura e infatti, nel suo Cda è presente una figura, rappresentata dall’agronomo specialista in biologico Francesco Ancona, in rappresentanza degli agricoltori biologici associati. Dobbiamo sostenere il “Made in Sicily”, oggi più che mai visto che i consumatori chiedono prodotti di qualità e di provenienza territoriale certificata e sono sempre più attenti alla salute. I prodotti biologici sono sempre più richiesti e sono la giusta risposta a questa esigenza dei consumatori. Per questo la Biofabbrica rappresenta un’eccellenza che il Distretto ha posto anche al centro di un’azione di comunicazione, con un ampio documento video che ne racconta il funzionamento e l’impegno di chi vi lavora con passione al servizio del biologico».

«Aiab – afferma il presidente di Aiab Sicilia, Alfio Furnariaccoglie con soddisfazione la comunicazione della ripresa della attività della Biofabbrica per la fornitura degli ausiliari alle aziende agricole biologiche in tempo perché possano dare inizio ai programmi di rilascio degli stessi per il controllo biologico di alcuni fitofagi. Attende di conoscere da parte di chi ha responsabilità politica, ossia Assessorato all’Agricoltura ed Esa, quale sia il programma di potenziamento e sviluppo della stessa in modo da superare le criticità passate e presenti, rendendo tale struttura un fiore all’occhiello siciliano che soddisfi le esigenze delle aziende nel produrre con metodi sostenibili e con migliore qualità».

Nel frattempo il Cda dell’Esa sta predisponendo il nuovo bando per l’affidamento della produzione degli ausiliari biologici nella Biofabbrica di Ramacca. Attualmente, sulla base di una proroga del contratto di servizio consentita dalla normativa varata per fronteggiare l’emergenza Covid-19, è ancora la ditta Spata (Servizi Per l’Agricoltura, il Territorio e l’Ambiente) di Catania ad assicurare, con propri tecnici specializzati che operano nello stabilimento del Calatino, la produzione degli insetti utili per il controllo biologico dei parassiti delle colture.

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