Ue, soldi finiti per l’agricoltura. Da Bruxelles niente aiuti straordinari
Gli agricoltori europei devono farcela da soli: l’Ue non ha più un euro, almeno per ora, da destinare ad aiuti straordinari per il settore primario. Non che gli agricoltori abbiano mai potuto fare molto affidamento sull’Unione europea, ma la notizia rimbalzata ieri sera da Bruxelles azzera ogni speranza, caso mai qualcuno si fosse illuso circa un possibile intervento straordinario dell’Europa in questo momento di emergenza Coronavirus. A dare la notizia è stato il commissario Ue all’agricoltura, il 65enne polacco Janusz Wojciechowski (nella foto), ieri in audizione in videoconferenza davanti alla commissione Agricoltura del Parlamento Ue.
Rispondendo agli eurodeputati, i quali sollecitavano interventi sul mercato da parte di Bruxelles a sostegno degli agricoltori alle prese con la crisi innescata dal Covid-19, ha spazzato il campo da ogni dubbio o illusione: «Abbiamo preso in considerazione interventi sul mercato – ha detto – come il finanziamento allo stoccaggio privato di latte, ma viviamo una situazione di bilancio molto particolare, siamo alla fine del periodo finanziario e abbiamo esaurito i fondi».
«In questo momento – ha proseguito Wojciechowski – il problema principale è il calo dei prezzi delle derrate agricole. Questo riguarda soprattutto la produzione lattiero-casearia, con le aziende in una situazione difficile. Ci sono tante aspettative perché la Commissione mobiliti tutti i mezzi di intervento sul mercato con un sostegno finanziario ai prodotti lattiero-caseari, e abbiamo anche un problema per quanto riguarda il settore della carne bovina. Stiamo esaminando tutte queste problematiche, ma la situazione di bilancio è particolare, perché abbiamo sfruttato quasi appieno il bilancio a nostra disposizione, e si sta concludendo il Quadro finanziario pluriennale di questo periodo, con un margine molto limitato per quest’anno. Non abbiamo ancora il Qfp per il prossimo periodo, e non abbiamo ancora il bilancio per l’esercizio 2021. È quindi un momento molto difficile, tutte le decisioni della Commissione devono prendere in considerazione questi limiti».
«Tra le decisioni della Commissione che riguardano l’agricoltura – ha aggiunto il commissario Ue – c’è anche la possibilità di aumentare gli aiuti di Stato dei Paesi membri con 100mila euro per ogni azienda agricola, e fino a 800mila euro per i soggetti che si occupano della trasformazione dei prodotti agricoli. Gli interventi sul mercato dipendono dalle possibilità di bilancio, che sono molto limitate. La Commissione sta valutando tutti gli strumenti a disposizione per gli interventi di mercato laddove saranno necessari, ma la possibilità principale di aiuto è di ricorrere ai finanziamenti non utilizzati dello Sviluppo rurale. I fondi non vincolati ammontano al 17% e abbiamo 6 miliardi di euro – su un totale di 100 miliardi del secondo pilastro – che sono a disposizione e non sono neanche oggetto di un bando, non sono stati ripartiti».
