Pratiche commerciali sleali, disco verde al Senato alle norme di contrasto
Stop al ricorso a gare e aste elettroniche a doppio ribasso e alla vendita a prezzi palesemente al di sotto dei costi di produzione. Con l’approvazione definitiva del Senato alla Legge di Delegazione europea diventa realtà il contrasto alle pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nelle filiere agricole e alimentari. Per rendere operativa la legge, adesso si attende l’emanazione di un decreto legislativo di attuazione che dovrebbe vedere la luce entro la fine di aprile.
La norma, com’è noto, è stata a lungo attesa dal mondo agricolo che adesso dovrebbe essere più tutelato. Le prassi scorrette adottate in numerose occasioni, infatti, secondo le stime, ogni anno, avrebbero provocato danni economici alla filiera agricola e agroalimentare per 350 milioni di euro.
Le nuove norme servono a rendere più equa la distribuzione del valore lungo la filiera e ad evitare che il massiccio ricorso alle offerte promozionali a cui spesso ricorre una parte della Gdo venga scaricato sulle imprese di produzione già costrette a subire l’aumento di costi dovuti alle difficili condizioni di mercato.
Le vendite sottocosto dovranno ora rispettare una serie di parametri a cominciare dal prezzo minimo da riconoscere ai produttori che non potrà essere inferiore ai costi medi di produzione elaborati dall’Ismea. Tra le disposizioni, poi, c’è anche il limite temporale oltre cui non sarà più possibile rimandare il pagamento e la garanzia della tutela dell’anonimato di chi denuncia comportamenti sleali.
A vigilare sull’applicazione delle disposizioni che disciplinano le relazioni commerciali e dei divieti stabiliti dalla direttiva nonchè ad applicare le relative sanzioni sarà l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari. L’Icqrf potrà anche avvalersi del supporto del Comando per la tutale agroalimentare dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
«Gli agricoltori che non dispongono di un potere contrattuale sufficiente a contrastare le prassi scorrette potranno contare su un impianto normativo che auspichiamo il Governo renda presto operativo attraverso il relativo decreto legislativo», dichiara Chiara Gagnarli (M5S).
Positivo il commento di Ettore Prandini, presidente Coldiretti: «È importante lo stop alle aste capestro al doppio ribasso che strangolano gli agricoltori con prezzi al di sotto dei costi di produzione in un momento proprio in cui è fondamentale difendere la sovranità alimentare del Paese».
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