Castanetum Flower Festival, l’Etna in fiore celebra il castagno

Castanetum Flower Festival, l’Etna in fiore celebra il castagno

Milo (CT) – C’è un momento dell’anno in cui i boschi di castagno dell’Etna si trasformano in uno spettacolo naturale poco conosciuto ma di straordinario fascino. È il periodo della fioritura, quando le chiome degli alberi si riempiono di lunghi fiori color crema e il sottobosco si anima di profumi, insetti impollinatori e biodiversità. Da questo patrimonio naturale nasce il Castanetum Flower Festival, in programma dal 10 al 18 luglio all’Ecomuseo del Castagno dell’Etna, a Milo, con un calendario di iniziative dedicate alla valorizzazione di uno degli ecosistemi più rappresentativi del vulcano.

Promossa dall’associazione Trucioli e coordinata da Lavinia Lo Faro, la manifestazione aderisce alla “Festa nazionale dei Castagneti in Fiore”, promossa dall’Associazione Città del Castagno, e punta a trasformare la fioritura del castagno in un’occasione per raccontare il legame profondo tra ambiente, agricoltura, cultura e sviluppo locale.

Il castagno, risorsa strategica per il territorio etneo

Per secoli il castagno ha rappresentato una risorsa fondamentale per le comunità dell’Etna, garantendo legname, frutti, lavoro e tutela del paesaggio. Ancora oggi i castagneti costituiscono un patrimonio ambientale ed economico che merita di essere valorizzato attraverso una gestione sostenibile e una maggiore integrazione con il turismo naturalistico.

Il festival nasce proprio con questo obiettivo: promuovere pratiche di turismo esperienziale e wellness nei boschi, far conoscere le produzioni castanicole, il miele di castagno, le farine, i prodotti trasformati e la filiera del legno, creando un dialogo costante tra imprese agricole, ricerca scientifica, istituzioni e operatori turistici.

Ricerca e istituzioni a confronto

Il primo appuntamento è fissato per venerdì 10 luglio alle 16.30 con il convegno nazionale “Castanicoltura da legno e da frutto sulle terre alte dell’Etna”, ospitato all’Ecomuseo del Castagno.

Esperti universitari, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni discuteranno delle prospettive della castanicoltura italiana, affrontando temi come la gestione sostenibile dei boschi, le cultivar più resilienti ai cambiamenti climatici, la valorizzazione della filiera del legno e le nuove opportunità economiche offerte da una gestione multifunzionale dei castagneti.

Tra i relatori figurano Tommaso La Mantia, Angelina Nunziata, Federica Alaimo, Gabriele Busetta, Raimondo Gaglio, Luca Settanni e Massimo Seragnoli, mentre il confronto istituzionale vedrà protagonisti la sindaca di Milo Aurora Catalano, il sindaco di Trecastagni Edmondo Pappalardo e rappresentanti delle istituzioni forestali. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Turi Caggegi.

Nei boschi alla scoperta del castagno

Sabato 11 luglio sarà invece la volta dell’esperienza sul campo con una passeggiata naturalistica nei castagneti in fiore dell’Etna. L’escursione permetterà di conoscere da vicino il paesaggio vulcanico, la biodiversità e le attività produttive che ruotano attorno al castagno, grazie agli incontri con coltivatori, operatori della filiera del legno e produttori di miele e alimenti innovativi.

Un’occasione per vivere il bosco non soltanto come luogo naturale, ma come spazio produttivo, culturale e sociale che continua a rappresentare una risorsa per le comunità etnee.

La Dàgala di Elisa tra arte e memoria

La manifestazione si concluderà sabato 18 luglio con una performance artistica inserita nel progetto “Echoes of Etna – Echi dell’Etna”, residenza artistica ospitata dall’Ecomuseo.

L’evento prenderà vita nella suggestiva Dàgala di Elisa, uno dei luoghi più affascinanti dell’Etna: un castagneto miracolosamente risparmiato dalle colate laviche e oggi circondato da distese di lava solidificata. Qui un’installazione site-specific e una performance contemporanea daranno vita a un dialogo tra arte, natura e memoria del territorio, chiudendo simbolicamente un festival che celebra il castagno come elemento identitario del paesaggio etneo e risorsa fondamentale per il futuro delle aree interne.

Copyright Sicilia Verde Magazine 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *