Investimenti aziendali, 40 milioni per l’ultimo bando del Psr Sicilia
PALERMO – Manca poco più di un anno dalla rendicontazione finale dei fondi Feasr del periodo 2014-2022, ma ci sono ancora soldi da spendere. Così la Regione Sicilia lancia un nuovo bando (ormai è davvero l’ultimo) per gli investimenti aziendali a valere sulla sottomisura 4.1 (“Sostegno a investimenti nelle aziende agricole”). La dotazione del bando è di 40 milioni di euro – di cui 2 agli interventi da realizzare nelle isole minori – ma la platea è potenzialmente molto ampia. Platea che, però, si riduce per effetto del poco tempo disponibile per la predisposizione dei progetti e per la realizzazione delle opere e/o l’acquisto di macchinari e attrezzature.
Per pubblicare questo bando (sul sito del Dipartimento Regionale dell’Agricoltura ha fatto la sua comparsa il 6 dicembre) e sbloccare così l’ultima tranche dei sostegni agli investimenti, si è dovuta attendere la chiusura della procedura di consultazione scritta del Comitato di Sorveglianza. Cosa che è avvenuta con una nota lo scorso 4 dicembre. Più in là verra comunicata il termine di presentazione delle domande (bisognerà aspettare l’implementazione del bando nel Sian).
Investimenti veloci
Il bando 2024 della Sottomisura 4.1 prevede esclusivamente investimenti “veloci”, quelli cioè che possono essere realizzati entro il 30 settembre 2025 (termine che non potrà subire proroghe). Tra questi rientra l’acquisto di macchinari, attrezzature e terreni, la realizzazione di opere idriche e di miglioramento fondiario quali viabilità e recinzione. Insomma si tratta di opere che non necessitano di acquisizione di pareri, nulla osta o autorizzazioni propedeutiche alla loro realizzazione.
Intensità dell’aiuto
L’aiuto, erogato in contributo in conto capitale, è pari al 50% del costo dell’investimento ammissibile. L’aliquota sarà maggiorata del 20% per gli investimenti realizzati da giovani agricoltori (under 41) o localizzati in zone montane, zone soggette a vincoli naturali significativi diverse dalle zone montane e zone soggette ad altri vincoli specifici.
L’importo massimo ammesso per ciascuna iniziativa progettuale non potrà superare i 300 mila euro. Inammissibili le iniziative progettuali che prevedano un importo di spesa inferiore o pari a 20 mila euro. Si fa eccezione per le aziende agricole ricadenti nelle isole minori, nelle quali tale importo è ridotto a 10 mila euro.
Coerenza con la Climate Smart Agricolture
Diverso l’approccio rispetto ai precedenti bandi destinati agli investimenti aziendali. Questa volta, nell’ottica di favorire una partecipazione di beneficiari il più ampia possibile, non si è voluto privilegiare il completamento della filiera, bensì gli investimenti coerenti con la “Climate Smart Agricolture” (CSA). Per quale motivo? Insieme allo sviluppo e all’aumento delle produzioni agricole, si vuole garantire anche una certa sicurezza alimentare mediante l’adattamento del sistema produttivo ai cambiamenti climatici e nel rispetto del principio di non arrecare danni significativi all’ambiente.
I requisiti per partecipare al bando
Per partecipare al bando bisogna possedere (nella qualità di proprietari e/o affittuari e/o comodatari) una base aziendale con una dimensione economica minima in termini di produzione lorda standard totale aziendale di almeno 8 mila euro nelle isole minori;
almeno 10 mila euro nelle zone montane e con svantaggi e nelle aree natura 2000; almeno 15 mila euro nelle altre zone.
Progetti esecutivi e immediatamente cantierabili
Il Psa (Piano di Sviluppo Aziendale) deve dimostrare la sostenibilità economico-finanziaria e/o ambientale degli interventi e il miglioramento del rendimento globale dell’azienda. Il progetto dovrà essere “obbligatoriamente” esecutivo e cantierabile. Il che significa che tutti i nullosta, se necessari, devono essere già stati rilasciati e che la documentazione deve essere completa.
A velocizzare il tutto contribuirà anche la possibilità di applicare la metodologia dei costi semplificati. Due i documenti a cui fare riferimento: il D.D.G. n.1344 del 06.04.2023 che ha adottato il “prezzario di costi massimi di riferimento per macchine e attrezzature agricole per la Regione Siciliana” e il D.A. n.40/GAB del 31/08/2023 che riporta in allegato i “Costi semplificati” che si possono utilizzare per gli impianti colturali.
I criteri di selezione
I criteri di selezione adottati si traducono in punteggi che privilegiano gli Iap o i soggetti in possesso di titolo di studio specifici (15 punti). Punteggi decrescenti (da un massimo di 15 a un minimo di 4) al crescere della dimensione aziendale. Per il calcolo di questi punteggi la produzione lorda standard totale aziendale deve essere pari ad almeno 50 mila euro e con questo soglia minima si dà la priorità ad aziende già avviate.
Fino a un massimo di 5 punti verranno riconosciuti alle aziende che aderiscono a protocolli di tutela dei lavoratori. Riconosciuti 25 punti agli investimenti coerenti con il Climate Smart Agriculture (CSA) della Fao e finalizzati al miglioramento del processo produttivo e alla valorizzazione delle produzioni e iniziative finalizzate al completamento della filiera. Saranno presi in considerazione solo le proposte progettuali che avranno raggiunto almeno 25 punti.
Possibile cumulare con altri progetti finanziati dal Psr
Non sono esclusi dal bando i beneficiari dei precedenti bandi della sottomisura 4.1 (2016 e 2020) e della sottomisura 6.1 collegata alla 4.1 che non hanno ancora collaudate le opere. L’importante è che abbiano presentato domanda di saldo o essere destinatari di decreto di saldo non appena inizia il procedimento di istruttoria tecnico-amministrativa che segue immediatamente dopo l’approvazione definitiva della graduatoria delle domande ammissibili e finanziabili.

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