Caro energia, ecco gli aiuti per le imprese agricole e agroalimentari

Caro energia, ecco gli aiuti per le imprese agricole e agroalimentari
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In arrivo gli aiuti per le imprese agricole e agroalimentari per fronteggiare il caro energia. Il decreto a firma del dirigente generale del Dipartimento regionale Agricoltura porta la data odierna (30 dicembre) e indica modalità di accesso agli aiuti finalizzati a compensare “la differenza tra il costo energetico 2022 e il costo energetico 2021”. 

La dotazione finanziaria, secondo quanto anticipato qualche giorno fa dall’assessore regionale all’agricoltura Sammartino, è pari a 70 milioni di euro e sarà destinata per il 50% alle imprese agricole e per il 50% alle imprese di trasformazione e commercializzazione. Il prodotto della trasformazione può essere anche un prodotto agroalimentare non agricolo (fuori allegato I del Trattato di funzionamento dell’Unione Europea).

«L’agricoltura – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino – ha subito due volte il peso dei rincari: da un lato gli imprenditori hanno speso di più per l’acquisto delle materie prime e dall’altro hanno avuto maggiori costi per la loro lavorazione. Una morsa che ha ridotto i guadagni dell’intero settore. Ecco perché il governo è intervenuto tempestivamente».

Aiuti per le imprese agricole

«Il bando – spiega Sammartino – è il frutto di un lavoro intenso di riprogrammazione dei fondi derivanti dal Piano di sviluppo e coesione che rischiavano di andare persi. Non solo abbiamo “salvato” quelle somme, ma le utilizzeremo per aiutare tante aziende colpite dall’impennata dei costi dovuti al conflitto nell’Est Europa».

Alle imprese attive nella produzione primaria l’aiuto finanziario verrà riconosciuto in misura fissa per ogni litro di carburante agricolo prelevato nel 2022. Dato che sarà acquisito tramite il sistema informativo “Uma Sicilia” (Piattaforma “Quadrifoglio”). Non si potrà superare il massimo di 20 mila euro per ciascuna impresa.

Aiuti per le imprese di trasformazione e commercializzazione

Per le imprese attive nella trasformazione e commercializzazione l’aiuto sarà sempre di tipo forfettario ma verrà calcolato sulla base della “differenza tra il costo dell’energia (elettrica e gas) nell’anno solare 2022 e il costo nell’anno solare 2021” fino ad un massimo di 100 mila euro per ciascuna impresa. L’entità dell’aiuto sarà definita in relazione alle richieste ammissibili, rispetto alla dotazione finanziaria disponibile.

Quando e a chi presentare le domande

Per ottenere l’aiuto bisognerà presentare le domande all’Ispettorato provinciale dell’Agricoltura competente entro il prossimo 15 febbraio specificando all’oggetto “Aiuti per il caro energia” e utilizzando gli appositi form. Ce n’è uno per le imprese di produzione primaria e un altro per quelle operanti nella trasformazione nella commercializzazione. Queste ultime dovranno essere corredate da una perizia asseverata del commercialista/ragioniere o altro professionista abilitato.

Gli aiuti agli allevatori produttori di latte

Porta la data del 29 dicembre un altro provvedimento a firma del Dirigente del Servizio 3, Giuseppe Dimino, riferito alla crisi provocata dal conflitto russo-ucraino. Si tratta del decreto di impegno e successiva liquidazione delle somme destinate all’aiuto temporaneo eccezionale agli allevatori produttori di latte. L’importo complessivo è di poco inferiore ai 25 mila euro che sono stati assegnati dallo Stato a valere sulle risorse del Piano Sviluppo e Coesione – Sezione Speciale 1 – per la realizzazione degli interventi a sostegno dei settori produttivi della zootecnia bovina e ovina da latte. Potranno essere tutte liquidate 2090 domande pervenute agli Ispettorati provinciali dell’Agricoltura a cui corrisponde in totale un fabbisogno di 24.918.172 euro. Il decreto si riferisce alle domande potenzialmente liquidabili perché quelle presenti nell’elenco non sono state ancora passate al vaglio dei controlli.

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