Parco agrisolare, aiuti solo per l’autoconsumo un freno all’energia rinnovabile

Parco agrisolare, aiuti solo per l’autoconsumo un freno all’energia rinnovabile
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«Limitare il finanziamento dei pannelli fotovoltaici sui tetti agricoli solo all’autoconsumo è una scelta priva di senso logico. In un periodo di gravissima emergenza energetica, il bando per il fotovoltaico agricolo, senza consumo di suolo, avrebbe potuto dare un contributo importante alla produzione di energia verde per tutto il sistema, anche a livello europeo. Invece, come sempre, la svolta green si fa solo a chiacchiere», così l’eurodeputato indipendente dei Greens, Ignazio Corrao, commenta il bando del Pnrr, Parco Agrisolare, in partenza il 27 settembre.

«Il limite dell’autoconsumo per il finanziamento dei pannelli solari nelle imprese agricole – spiega l’eurodeputato – è previsto dal Decreto attuativo della misura Pnrr “Parco Agrisolare”, un bando da 1,5 miliardi di euro, ed è stato introdotto dal Mipaaf dopo un confronto con la Commissione europea, per rispettare la normativa sugli aiuti di Stato».

«Questo limite – incalza Corrao – non fa altro che trasformare l’incentivo in disincentivo alla produzione di energia rinnovabile. Inoltre, la valutazione attuale dell’autoconsumo penalizza le aziende agricole più efficienti energeticamente e con tetti disponibili per la produzione di energia solare. Si rischia seriamente di frenare la diffusione delle energie rinnovabili in agricoltura».

Alla luce di queste riflessioni l’eurodeputato siciliano ha chiesto alla Commissione europea “di valutare se il limite dell’autoconsumo frena la produzione di energia solare e se, con le attuali norme sugli aiuti di Stato, siano possibili aiuti alle imprese agricole per impianti fotovoltaici sui tetti di potenza superiore all’autoconsumo”.

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