Tenute Orestiadi, il Metodo Classico PetraMater debutta nel Cretto di Burri

Tenute Orestiadi, il Metodo Classico PetraMater debutta nel Cretto di Burri
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Il battesimo è avvenuto nel suggestivo ed evocativo sito dei ruderi di Gibellina. “PetraMater” 2018, Metodo Classico da Carricante che sosta 30 mesi sui lieviti di Tenute Orestaidi è stato presentato alla stampa specializzata e ai winelovers tra i giganteschi cubi di cemento ideati da Alberto Burri – pittore e artista umbro del secolo scorso, grande esponente dell’informale materico – per celare alla vista la distruzione di un intero paese causata dal terremoto del ’68.

L’evento svoltosi qualche giorno fa, rientra nella filosofia aziendale di Cantine Ermes, una delle più importanti realtà vitivinicole siciliane, il cui progetto Tenute Orestiadi è nato dall’impulso di Fondazione Orestiadi, che ha sede nel suggestivo Baglio di Stefano a Gibellina.

PetraMater

Tenute Orestiadi per l’arte e la cultura

Tra gli scopi di Tenute Orestiadi, anche quello di promuovere il patrimonio artistico e culturale mediterraneo. L’azienda si muove in questo senso, valorizzando una delle più antiche tradizioni della Sicilia, quella vitivinicola, considerandola come elemento importante e caratterizzante dell’identità dell’isola. Grazie alla collaborazione tra Fondazione Orestiadi e Tenute Orestiadi nasce così uno “Spazio sensoriale” che, coinvolgendo il gusto, il tatto, l’olfatto, la vista e l’udito, conduce il visitatore verso una nuova esperienza che ne amplifica la conoscenza.

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Gibellina e valle del Belíce, terroir unici

Tenute Orestiadi sono nate nel 2008 nel cuore della Valle del Belìce, a Gibellina in provincia di Trapani, dove profumi e colori mediterranei si intrecciano col mito e con l’arte. Trasformando in energia l’ardua risalita dopo un momento storicamente ed economicamente complesso – il terremoto del 1968 – l’intera valle è diventata oggi polo culturale e di dialogo per l’area del Mediterraneo. 

Quelli di Gibellina e della Valle del Belìce, costituiscono un insieme di terroir unici: caratterizzati da una pluralità di suoli, da specifici microclimi e da differenti altitudini, generano vini frutto di passione e dedizione, ma anche di una profonda conoscenza della Valle e delle sue micro peculiarità.

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PetraMater 2018, il Metodo Classico da Carricante che sosta 30 mesi sui lieviti

Ma torniamo a PetraMater. Siamo di fronte a uno spumante affascinante in cui il Carricante si esprime nel terroir occidentale dell’isola, in un vigneto accanto al cretto di Burri a 350 di altitudine su suolo bianco calcareo. Ottenuto con Metodo Classico, sosta 30 mesi sui lieviti e ricorda la terra, la materia. Ma perché questo nome? È legato fortemente all’idea di Gibellina che dalla terra e dall’arte è rinata. Nulla è lasciato al caso. Anche l’etichetta è un omaggio all’arte: tattile e “materica”, ricorda un quadro e, allo stesso tempo, rievoca quella terra bianca sui cui ben si esprime il Carricante nella Valle del Belìce.

PetraMater

Nel bicchiere dall’intenso perlage, ha in piacevole naso netto con note di crosta di pane, floreali di glicine, fruttate di pesca, ananas e agrumi. In bocca è di struttura e di grande piacevolezza, setoso e cremoso, con viva acidità in sottofondo, dal lungo il finale di frutto e ritorni minerali.

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