Olio Dop Monte Etna, ecco le modifiche approvate dalla Ue

Olio Dop Monte Etna, ecco le modifiche approvate dalla Ue
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Il nuovo disciplinare dell’olio extravergine di oliva Dop monte Etna, pubblicato di recente sulla  Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea, sarà presentato dal Consorzio di Tutela il prossimo 29 aprile, alle 16, nella sala del palmento Arena di Ragalna,

«Il nuovo disciplinare è un risultato di fondamentale importanza per l’intera filiera olivicola olearia del territorio delimitato. Si tratta di un riconoscimento arrivato dopo un lungo lavoro di tessitura in continuo contatto con il Ministero, la Commissione Europea che ha portato, dopo anni, alla definizione dell’iter», dichiara il presidente del Consorzio di tutela dell’olio extravergine di oliva a Dop Monte Etna Giosuè Catania. «All’omologazione dei prodotti globali dai gusti e dai sapori neutrali – dichiara Catania – contrapponiamo la qualità delle produzioni di origine e provenienza certa, la differenziazione e l’esaltazione dei gusti, la salvaguardia delle tradizioni e delle specificità territoriali. I produttori olivicoli etnei finalmente potranno puntare a certificare la loro produzione per affermare la qualità del prodotto in un mercato importante che riconosce la ricchezza del vulcano Etna e del suo olio». 

Dopo i saluti del sindaco di Ragalna Salvatore Chisari, interverranno Dario Cartabellotta, direttore Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea e Luigi Polizzi, direttore generale del Dipartimento delle Politiche Europee e Internazionali e dello Sviluppo Rurale del Mipaaf.

La Dop “Monte Etna”, a seguito della revisione del disciplinare, ricadrà in un vasto comprensorio che circonda ad anello il vulcano Etna e continuerà a comprendere pure quattro comuni del Messinese e uno dell’Ennese, già presenti nell’areale riconosciuto nel disciplinare approvato nel 2003. Spiega Gino Catania: «Il nuovo disciplinare prevede l’ampliamento dell’areale di produzione ad altri 25 comuni che si trovano alle pendici dell’Etna e la modifica di alcuni parametri acidici che rendevano difficile la certificazione dell’olio a Dop in gran parte del territorio».

La zona di produzione dell’olio a Dop Monte Etna, comprende il territorio amministrativo di Aci Bonaccorsi, Acireale, Aci S. Antonio, Aci Catena, Acicastello, Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Calatabiano, Camporotondo Etneo, Castiglione di Sicilia, Catania, Fiumefreddo, Giarre, Gravina di Catania, Linguaglossa, Maletto, Maniace, Mascali, Mascalucia, Milo, Motta S. Anastasia, Nicolosi, Paternò, Pedara, Piedimonte Etneo, Ragalna, Randazzo, Santa Maria di Licodia, Sant’Agata li Battiati, Sant’Alfio, San Giovanni La Punta, San Gregorio, San Pietro Clarenza, Misterbianco, Santa Venerina, Trecastagni, Tremestieri, Valverde, Viagrande, Zafferana Etnea, Riposto (per la provincia di Catania); Centuripe in provincia di Enna e Malvagna, Mojo Alcantara, Roccella Valdemone, Santa Domenica Vittoria in provincia  di  Messina.

«Adesso – aggiunge il presidente del Consorzio di tutela dell’Olio Dop Monte Etna – si dovrà lavorare ad una strategia promozionale che sappia esaltare e saldare in un connubio inscindibile qualità del prodotto di eccellenza e identità del territorio di appartenenza, con la sua ricchezza artistica, culturale e paesaggistica sovrastato dal grande vulcano Etna. Una strategia promozionale che sappia rivolgersi ad un consumatore sempre più attento ai contenuti nutrizionali ed esigente sul profilo organolettico».

L’olio dell’Etna è apprezzato dagli esperti per il suo profilo organolettico caratterizzato dalla vivacità del fruttato di oliva e delle note erbacee, accompagnate da sentori di carciofo, pomodoro verde, talvolta di mandorla fresca e per la gradevole sensazione di amaro e piccante. 

Il Consorzio di tutela dell’olio extravergine di oliva Dop Monte Etna è nato nel 2007. Oggi conta circa 45 soci tra olivicoltori, confezionatori e trasformatori.

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