Olio d’oliva, corso dell’Istituto Vino e Olio per sedici nuovi capi-panel

Olio d’oliva, corso dell’Istituto Vino e Olio per sedici nuovi capi-panel
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Cinque giorni in full immersion. Per sedici allievi, già assaggiatori di oli iscritti all’albo nazionale e che fanno parte già da almeno tre anni di un Comitato di assaggio, partirà il prossimo 26 aprile il corso per capo-panel olio d’oliva. 

Il corso per Capo Panel olio d’oliva, organizzato dall’Istituto regionale vino e olio della Sicilia e autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole e Agroalimentari, si svolgerà presso la Camera di Commercio di Catania e vedrà impegnati come docenti tecnici esperti delle materie di insegnamento e dirigenti del Mipaaf e dell’Icqrf.

Tra i sedici allievi ci sono undici siciliani che andranno ad ingrossare le fila di un plotoncino di capi panel che nell’Isola riesce a stento a fronteggiare le richieste di una filiera dell’olio d’oliva di qualità a marchio Igp o Dop in rapida crescita. I restanti cinque allievi provengono da Puglia, Liguria, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia.

La direzione del corso è affidata a Giuseppe Cicero che è il capo del Panel olio di oliva extravergine della Camera di Commercio di Ragusa. Per lo svolgimento del corso, l’Istituto regionale vino e olio si avvarrà della collaborazione dei Consorzi di Tutela dell’Etna Dop e della Monti Iblei Dop.

Com’è noto, le analisi organolettiche per la determinazione della categoria commerciale degli oli e, nell’ambito della certificazione di oli a denominazione di origine, per l’idoneità del prodotto ai relativi disciplinari di produzione, sono effettuate da un comitato di assaggio riconosciuto dal Mipaaf e guidato da un capo panel. 

«L’Irvo, grazie al corso di formazione per capo panel, intende fronteggiare le esigenze che nasceranno dalla crescita dei volumi di produzione certificata Igp Sicilia», spiega Michele Riccobono, responsabile dell’ufficio “Controllo e Certificazione Oli” dell’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio.

Finora in Sicilia sono operativi solo tre comitati di assaggio (Palermo, Catania e Ragusa) e solo due operano nell’ambito della certificazione Igp Sicilia (Panel Irvo Palermo, e Panel Dipartimento Agricoltura c/o MAAS Catania). Troppo pochi per soddisfare le richieste di certificazione che sono sempre crescenti. «Per questo sarà indispensabile la formazione di Comitati di Assaggio in aggiunta a quelli attualmente operanti», aggiunge Riccobono. Ma non solo. La formazione di personale qualificato nell’assaggio degli oli sarà anche di aiuto al miglioramento qualitativo delle produzioni e di supporto alla ricerca e sperimentazione nel settore, oltre che alla divulgazione della cultura dell’olio ai consumatori.

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