Benessere animale, in Sicilia presto il bando per la misura 14 del Psr

Benessere animale, in Sicilia presto il bando per la misura 14 del Psr
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In dirittura d’arrivo il bando del Psr tanto atteso dagli allevatori siciliani. Parliamo della misura 14 grazie alla quale verranno erogati specifici aiuti agli allevatori che hanno intrapreso azioni idonee a garantire il benessere animale. Ne dà notizia il Distretto Produttivo Siciliano Lattiero Caseario (Diprosilac) che da parecchi mesi segue il complesso iter burocratico (la prima proposta del Diprosilac risale al 31 dicembre del 2020) e ha lavorato al fianco dell’amministrazione regionale affinché gli uffici di Bruxelles non ponessero il veto ai sostegni economici tanto attesi dagli imprenditori zootecnici siciliani.

Adesso per il via definitivo è necessario un ultimo passaggio, quello formale e prescritto dalle procedure presso il Comitato di Sorveglianza il cui parere positivo sul bando della misura 14 del Psr è scontato. La documentazione per la procedura di consultazione scritta è stata inviata ai componenti lo scorso 14 marzo e per le eventuali osservazioni sono disponibili dieci giorni.

Soddisfazione a metà per il Diprosilac. «L’attività del Distretto si è resa certamente utile per giungere al risultato sperato ed atteso dagli allevatori siciliani che, così, vengono ammessi ad una misura che in altre Regioni sono state introdotte da anni», afferma il presidente Enzo Cavallo. Ma con l’amaro in bocca ammette:« Non tutte le nostre proposte sono state recepite. Soprattutto per il settore degli ovini che come ben si sa pone la Sicilia al secondo posto delle regioni italiane per capi allevati e per produzione di latte».

La misura si presenta un po’ complessa. Cinque le azioni sul benessere animale distinte a secondo del tipo di allevamento: intensivo di bovini, bufalini ed equidi; estensivo di bovini, bufalini ed equidi; intensivo di ovini e caprini; estensivo di ovini e caprini; intensivo di suini.

Per tutti un impegno di base consistente nella presenza di un rapporto formale per l’assistenza tecnica attraverso la sottoscrizione di un contratto con un professionista o struttura abilitata. A questo si aggiungono impegni specifici che riguardano la formazione dei soggetti che si occupano del governo degli animali. Poi, a seconda del tipo di allevamento (intensivo o estensivo) previsti altri impegni che possono riguardare l’esecuzione di interventi di prevenzione di patologie podali o controlli parassitologici o ancora la migliore gestione della lettiera. Nel caso dei bovini, tra gli impegni è previsto l’aumento dello spazio disponibile per ciascun capo secondo parametri di superficie minima predefiniti.

I premi vanno da un massimo di 263 euro per UBA nel caso di allevamenti intensivi di bovini in stabulazione fissa a un minimo di 106 euro per UBA nel caso di allevamenti all’aperto di ovini e caprini. Il sostegno è cumulabile con tutte le tipologie di operazioni previste nell’ambito delle misure 10 (pagamenti agro-climatico-ambientali), 11 (agricoltura biologica), 12 (Indennità Natura 2000 e indennità connesse alla Direttiva quadro sulle acque) e 13 (indennità compensative).

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