Raccolta frutta e verdura estiva, allarme Cia: difficile trovare manodopera

Raccolta frutta e verdura estiva, allarme Cia: difficile trovare manodopera
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A rischio la raccolta estiva di frutta e verdura per la difficoltà di trovare manodopera stagionale. L’allarme è stato lanciato da Cia-Agricoltori Italiani che segnala come sia necessario “incoraggiare i percettori di reddito di cittadinanza ad accettare il lavoro stagionale nelle aziende agricole”.

Il problema, però, com’è noto non è limitato al settore agricolo. In grande sofferenza anche il turismo e perfino il commercio. Tutto trova spiegazione nel fatto che la quasi totalità delle negoziazioni in tema di lavoro agricolo (e non solo quello) avviene fuori dai Centri per l’impiego, gli unici abilitati alla cessazione del sussidio al secondo rifiuto di un’offerta lavorativa. Attualmente, infatti, chi beneficia del sussidio può rifiutare offerte nella contrattazione diretta con le aziende senza alcuna conseguenza. 

Cia, che ha accolto con favore il rifinanziamento del fondo per il reddito di cittadinanza, ritiene tuttavia necessario superare l’impasse della crisi estiva di manodopera, con un intervento del legislatore nel Decreto Sostegni Bis o nel Semplificazioni, attualmente in fase di conversione. “Occorre, infatti, – si legge nella nota dell’organizzazione agricola – trovare strumenti che consentano di mantenere il diritto all’assegno, nell’eventualità di proposte di lavori agricoli che, per loro natura possono avere un arco temporale limitato. Un intervento del legislatore in questa materia è urgente anche per sconfiggere la piaga del lavoro irregolare”.

Basterebbe, dunque, – secondo Cia – reinserire la norma che fino alla fine del 2020 ha permesso al percettore di reddito di cittadinanza di stipulare con i datori di lavoro del settore agricolo contratti a termine non superiori a 30 giorni, rinnovabili per ulteriori 30 giorni, senza subire la perdita o la riduzione dei benefici previsti, nel limite di 2.000 euro per l’anno 2021. 

«Dobbiamo riuscire a impiegare anche temporaneamente nel settore agricolo quei lavoratori che percepiscono il Reddito di cittadinanza o un sussidio, perché hanno perso il lavoro», dichiara il presidente Cia, Dino Scanavino.«Il lavoro agricolo – continua – richiede spesso competenza e conoscenza specifica, ma alcune tipologie di lavoro non richiedono particolare specializzazione. Quello che conta è non perdere ulteriore tempo perché la raccolta di frutta e verdura estiva nei campi comincia adesso e finisce a settembre».

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