L’Inps “dimentica” gli sgravi, contributi-beffa malgrado il Dl Sostegni

L’Inps “dimentica” gli sgravi, contributi-beffa malgrado il Dl Sostegni
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Agricoltori beffati dall’Inps. Nei bollettini per i versamenti dei contributi previdenziali agricoli distribuiti in questi giorni dall’ente previdenziale, non sono contemplati gli sgravi previsti dal Decreto legge Sostegni. Ma la cosa più grave è che, almeno per il momento, pare non ci sia via d’uscita. Nonostante l’evidente errore, infatti, l’Inps non ha previsto alcuna proroga; quindi, entro la scadenza naturale, ovvero il 16 giugno, bisognerà pagare la rata per intero senza potere godere degli sgravi accordati dal governo tempo addietro al settore agricolo, per fronteggiare l’emergenza Covid.

“A rendere ancora più amara la vicenda – afferma in una nota Confagricoltura Sicilia – ci sono le rassicurazioni dell’Inps, secondo cui solo in un momento successivo verranno dettate le procedure per ottenere lo scorporo dei benefici”.

Commenta con ironia Ettore Pottino, presidente di Confagricoltura Sicilia: «Stiamo messi proprio bene se in un momento di emergenza come quello che stiamo vivendo, gli apparati burocratici del nostro Paese riescono a trasformare un possibile beneficio in un ulteriore appesantimento finanziario a carico delle aziende. Queste ultime in questo momento hanno già altre emergenze da fronteggiare: problemi di liquidità, avversità atmosferiche e aumento indiscriminato dei prezzi dei mezzi di produzione».  

Sulla vicenda dei contributi previdenziali c’è poi da ricordare – sottolinea Confagricoltura Sicilia – che anche per lo sgravio relativo al primo semestre 2020 in favore dei datori di lavoro di alcune filiere produttive (quelle previste dall’articolo 222 della legge n. 77/2020) la procedura è in stand by. In questo caso è la tanto agognata semplificazione la causa del momentaneo blocco. L’Inps, infatti, ha sospeso la presentazione delle istanze perché la procedura di autorizzazione all’esonero deve essere semplificata soprattutto alla luce delle modifiche apportate in sede di conversione del “decreto sostegni” (legge n. 69/2021) e che riguardano appunto la semplificazione di molti procedimenti amministrativi.

«Appare evidente – conclude il presidente Pottino – che a questo punto si rende necessario l’avvio di un concreto processo di ammodernamento e snellimento della macchina amministrativa per non fallire l’appuntamento con la ripartenza».

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