Gli allevatori a Musumeci: il comparto lattiero-caseario è in affanno

Gli allevatori a Musumeci: il comparto lattiero-caseario è in affanno

Un piccolo ma intenso viaggio nel gusto per il presidente della Regione, Nello Musumeci, che ieri sera, quasi a sorpresa, ha fatto visita presso la sede della cooperativa Progetto Natura di Ragusa, la più grossa cooperativa Op siciliana del comparto lattiero-caseario. Accolto dai rappresentanti del consiglio di amministrazione della cooperativa, con a capo il presidente Giovanni Campo ed il direttore Salvatore Cascone, il presidente era accompagnato dal sindaco Peppe Cassì, dal deputato regionale Giorgio Assenza e dall’assessore allo sviluppo economico del Comune Giovanna Licitra. Erano presenti anche i vertici del Consorzio provinciale degli allevatori di Ragusa e del Consorzio di tutela del Ragusano Dop. 

Un momento dell’incontro presso la coop Progetto Natura

Prima della visita al magazzino di stagionatura del Ragusano Dop, il più grande del Sud Italia, il direttore Cascone ha presentato i dati e l’attività della cooperativa, alla luce della recente chiusura della campagna di produzione del formaggio ibleo, ma anche le difficoltà degli allevatori in questo momento storico per il continuo aumento dei prezzi dei mangimi e dei costi di produzione e per l’incertezza che caratterizza il prezzo del latte. Cascone ha chiesto interventi straordinari per i danni provocati dai blocchi imposti per contrastare il Covid e ha evidenziato i ritardi della Sicilia, rispetto alle altre regioni, sull’utilizzo dei fondi comunitari. Lamentata anche la mancata introduzione nell’isola della misura 14 del Psr sul benessere animale mentre è stato auspicato lo snellimento delle procedure per l’accesso alla misura 3.2 per la promozione delle produzioni di qualità sollecitando contemporaneamente l’introduzione dell’Ocm a favore delle Op del latte così come avviene per altri comparti.

Per il DiProSiLac, Distretto Produttivo Siciliano Lattiero Siciliano è intervenuto il presidente Enzo Cavallo che, dopo aver riferito sull’attività svolta e programmata, e su ciò che è stato fatto per arrivare alla certificazione del latte crudo, sia vaccino che ovicaprino e dei relativi derivati, oltre che per la filiera dell’agnello QS, ha espresso la necessità di dare concretezza al monitoraggio del latte prodotto e trasformato in Sicilia necessario per una credibile tracciabilità dei latticini e dei formaggi, oltre che per contrastare ogni tipo di contraffazione e/o di etichettatura ingannevole, a garanzia di chi produce onestamente oltre che dei consumatori. Cavallo ha, inoltre, sollecitato una maggiore attenzione verso i distretti produttivi da parte dell’Assessorato Regionale delle Attività Produttive e ha dato notizia che è stato presentato un ulteriore patto di sviluppo a sostegno del Distretto della lana.

Al presidente è stato consegnato un documento con dettagliate proposte per il settore, una fra tutte la possibilità di cumulare le agevolazioni del Psr con il credito d’imposta previsto dal piano Industria 4.0.

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