Monitoraggio del latte, pronti due decreti in conferenza Stato-Regioni

Monitoraggio del latte, pronti due decreti in conferenza Stato-Regioni
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Sono stati inviati alla Conferenza Stato-Regioni i due decreti sul monitoraggio del latte e dei prodotti lattiero-caseari sia per il comparto ovicaprino sia per quello bovino.

Ne danno notizia i deputati della Commissione Agricoltura della Camera Filippo Gallinella, relatore, e Luciano Cadeddu e Luciano Cillis, promotori del provvedimento per la trasparenza e il monitoraggio delle movimentazioni di latte crudo e prodotti lattiero-caseari che si rese necessario dopo le proteste che i pastori sardi misero in campo nel gennaio del 2019. 

Dovrebbe, quindi, essere presto operativa la norma introdotta nella legge di conversione del Decreto Emergenze in Agricoltura nella primavera 2019 per rendere trasparente la filiera lattiero-casearia analogamente con quanto già fatto nel comparto dell’olio e del vino e con quanto si sta realizzando nella filiera cerealicola.

«Ringraziamo il ministro Stefano Patuanelli per aver sbloccato la situazione. Siamo certi che il lavoro di concerto con le Regioni proseguirà in maniera proficua e celere per l’ottenimento di questo importante risultato per la tutela e la valorizzazione dei prodotti nazionali», dichiarano Gallinella, Cadeddu e Cillis. 

«Basterà la consultazione del Sian, il portale informatico del Mipaaf, per conoscere quanto latte, sia ovicaprino sia bovino, è presente sul territorio nazionale – spiegano i deputati 5 Stelle – proprio come avviene già per olio e vino e, ci auguriamo presto, per i cereali con Granaio Italia. Avremo così uno scenario sempre aggiornato su cui potremo pianificare gli interventi di sostegno alle filiere, ad iniziare dalle scelte da fare per il Piano Strategico Nazionale previsto dalla nuova Pac».

L’assenza di uno strumento idoneo a definire i contorni della filiera latte-formaggi indicando quanto latte si produce sul territorio nazionale e quanto se ne importa insieme alle cagliate, ha costituito da sempre il tallone d’Achille del comparto zootecnico.

In Sicilia, il Diprosilac, il Distretto produttivo siciliano lattiero-caseario, e prima della sua costituzione gli operatori zootecnici, hanno sempre sostenuto che dall’estero arrivano nell’Isola latte e cagliate in abbondanza. Finora le verifiche sono state difficili. Non appena sarà operativa la norma sul monitoraggio del latte, certe furbizie saranno più difficili da nascondere e saranno più tutelati sia produttori che consumatori.

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