Percorso sensoriale solo se a contatto con la natura. Online è un tranello…

Percorso sensoriale solo se a contatto con la natura. Online è un tranello…
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(di Cristina Barbera) Fare un’esperienza di contatto sensoriale ed emotivo con la natura può richiamare e risvegliare canali di percezione spesso trascurati e poco utilizzati.

Compiere un percorso sensoriale, di qualsiasi tipo esso sia, in fusione con gli elementi naturali ed eventi botanici che accadono in particolari periodi dell’anno, con i cambiamenti delle stagioni e i loro colori, permette a chi lo vive di percorrere un viaggio verso il benessere, la felicità e a riconciliarsi con se stessi, attraverso un’esperienza pratica e diretta, che il più delle volte lascia segni duraturi nel tempo.

percorso sensoriale

In questo periodo in cui il virtuale regna sovrano ed è diventato confortante restare a casa e fare tutto (o quasi) da lì, è possibile fare corsi sullo sviluppo dei sensi online?

Ho posto questa domanda a chi, fino a poco tempo fa, questi corsi li ha sempre tenuti, Julia Karpova, dottoressa in Scienze Erboristiche, russa di nascita, ma siciliana di adozione, che ormai da diversi anni si occupa di promuovere le buone pratiche della saponificazione e della preparazione di semplici rimedi erboristici e di giornate formative sul processo della distillazione in corrente di vapore degli oli essenziali e acque aromatiche.

percorso sensoriale
Julia Karpova

Innamorata di tutto ciò che la natura ci dona, delle immense potenzialità del territorio e della miriade di ingredienti funzionali che crescono intorno a noi, offre da anni non solo esperienze didattiche, ma percorsi che servono a sviluppare proprio una sensibilità basata sull’allenamento dei sensi. Educare l’olfatto, la vista e il gusto mentre si utilizzano le mani nelle preparazioni facili e salutari, crea emozioni che verranno sedimentate e metabolizzate nel tempo e un ricordo che sprona a una maggiore attenzione nelle scelte che si compiono quotidianamente e ad una rivoluzione nell’uso e consumo di determinati prodotti.

Secondo Julia la cosa più saggia da fare, in questo particolare momento storico, è aspettare che ci venga consentito di riprendere alcune abitudini e successivamente ritornare a connettersi con la natura, per tornare a vivere le esperienze che tanto ci piacevano, sviluppando grazie a queste delle sensibilità sensoriali che solo il contatto diretto con materie prime ricche di energia vitale può consentire.

percorso sensoriale

Se si provasse a vivere queste esperienze attraverso uno schermo, si correrebbe il rischio di perdersi in un tranello che è lì in agguato e che non lascia possibilità alcuna di creare contatto con la terra a cui siamo fortemente legati.

Quello di Julia è un progetto iniziato diversi anni fa assieme al marito Mario, con la supervisione della loro figlia Luna, che li segue in questo loro percorso da quando è nata. Un percorso fatto di autoproduzioni, di sostenibilità, di stagionalità, di legami con la terra, con i suoi fiori e i suoi frutti.

percorso sensoriale

Per riuscire a creare una connessione con ciò che ci circonda è necessario cogliere qualunque occasione ci si prospetti davanti, nulla togliendo a quello che la tecnologia può offrirci.

Quindi, se desideriamo fare un percorso sensoriale, bisognerà aspettare che si possa di nuovo uscire per provare gioia nello stare a contatto con la natura e poter vivere un’esperienza profonda ed intensa, ricca non solo di emozioni che ne derivano, ma anche di connessioni umane che nascono dalla condivisione di questi momenti.

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