Misura 11, errore di Agea: in arrivo più soldi per gli allevatori bio

Misura 11, errore di Agea: in arrivo più soldi per gli allevatori bio
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Alle aziende zootecniche biologiche siciliane i conti non tornano. Non sono tornati nemmeno al dirigente generale del Dipartimento regionale dell’Agricoltura, Dario Cartabellotta, il quale, in vista dell’incontro bilaterale con Agea di domani 3 febbraio, ha scritto all’ente pagatore invitandolo a correggere l’algoritmo usato per calcolare i premi per i beneficiari della misura 11 “Agricoltura biologica” del Psr Sicilia. Per tutti gli allevatori bio che sono stati selezionati con i bandi del 2015, 2016 e 2019, ad Agea è stato richiesto di provvedere al ricalcolo del premio ed alle conseguenti compensazioni.

Ma di che si tratta? Anzitutto va chiarito subito che in ballo ci sono un bel po’ di quattrini, che invece di andare nelle tasche degli allevatori sono rimasti nelle casse della Regione. Il motivo? Un banale errore di impostazione dell’algoritmo; errore che ha fatto sì che tutte le aziende zootecniche con un carico di bestiame pari a 0,4 Uba/ha non abbiano ricevuto nemmeno un centesimo. Anche se, viene sottolineato nella lettera di Cartabellotta, le disposizioni attuative della misura 11 prevedono un premio di 42 euro per ettaro. 

I tecnici dell’assessorato agricoltura hanno anche constatato che per il 2020 a molte aziende zootecniche con pascoli e carichi di bestiame di poco superiori al valore minimo di 0,4, sono stati erogati importi eccessivamente bassi: pari a un terzo del minimo che, lo ricordiamo, ammonta a 42 euro. Corretta, invece, l’impostazione della formula per le aziende il cui carico di bestiame è inferiore a 0,4 Uba/ha: ad esse, così è scritto nelle disposizioni attuative, non tocca nulla. 

Di contro, però, c’è chi potrebbe trovarsi nella paradossale situazione di dovere restituire somme percepite e non dovute. Questo, perché Agea, invece di tenere conto dell’effettiva consistenza zootecnica – così come prevede il documento di verificabilità e controllabilità delle misure (Vcm) – ha calcolato i premi su quanto dichiarato dal beneficiario. Insomma, una bella fregatura per gli allevatori bio che, presto o tardi, potrebbero vedersi decurtati i prossimi pagamenti qualora il carico di bestiame reale negli anni passati fosse inferiore a quello dichiarato. L’ipotesi, però, secondo i tecnici dell’assessorato, rimane remota poiché, rassicurano, il ricalcolo dei premi sulla base della formula matematica corretta farà emergere che la somma già erogata quasi mai è stata superiore a quella effettivamente spettante.

La magagna viene a galla solo adesso, a distanza di anni dal primo bando per il bio del Psr Sicilia 2014-20. Ma meglio tardi che mai. Era da un po’ che i beneficiari lamentavano di avere percepito premi dall’importo ridicolo e al limite dell’offensivo. Pare che all’assessorato regionale Agricoltura siano venuti a conoscenza dell’algoritmo utilizzato da Agea per il calcolo del premio, lo scorso 25 novembre, ma solo dopo che ne è stata fatta esplicita richiesta all’Ente pagatore. La risposta è arrivata troppo tardi per intervenire sul pagamento degli anticipi che Agea avrebbe poco dopo eseguito. Gli allevatori ringraziano e confidano che il prossimo accredito di Agea sia decisamente più consistente.

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