Biologico, firmato bando Mipaaf di 4 milioni per ricerca e innovazione

Biologico, firmato bando Mipaaf di 4 milioni per ricerca e innovazione
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Sbloccati quattro milioni di euro per progetti di ricerca e innovazione nel campo dell’agricoltura biologica. Al Mipaaf è stato firmato infatti il bando che mette a disposizione finanziamenti per i progetti di ricerca in materia bio. Il bando Mipaaf finanzia progetti che possano contribuire al miglioramento delle produzioni biologiche, all’innovazione dei processi produttivi delle imprese, al trasferimento tecnologico e alla fruizione e alla diffusione dei risultati della ricerca. Ogni progetto potrà essere finanziato con un contributo massimo di 300mila euro.

«Quando si parla di biologico – ha detto il ministro delle politiche agricole, Teresa Bellanova, annunciando la firma del bando – bisogna ricordare che si tratta di un settore sempre alla ricerca di strategie tecnico-agronomiche innovative per rispondere alle problematiche che i produttori si trovano quotidianamente ad affrontare». Obiettivo dell’avviso – ha ricordato ancora il ministro – è «dare continuità a questo percorso dinamico di miglioramento e innovazione», che deve tradursi «in soluzioni operative testate in campi reali e non solo nei siti di ricerca e sperimentazione». Per questo – ha sottolineato Bellanova – «uno dei requisiti obbligatori del bando è la partecipazione effettiva di aziende biologiche e biodinamiche».

I progetti, di durata non superiore a 36 mesi, dovranno riferirsi ad una delle sette aree di ricerca individuate dall’avviso: 1) Miglioramento genetico in agricoltura biologica; 2) Riduzione degli input esterni nella produzione biologica; 3) Trasformazione dei prodotti biologici; 4) Florovivaismo biologico; 5) Piante officinali biologiche e piante aromatiche biologiche; 6) L’agroecologia nell’azienda biologica; 7) Meccanizzazione.

Soggetti proponenti potranno essere i Dipartimenti, gli Istituti universitari, gli enti pubblici di ricerca, i Consorzi interuniversitari e gli enti privati che hanno tra gli scopi istituzionali e statutari la ricerca e la sperimentazione e che non perseguono scopo di lucro. A caratterizzare le proposte dovrà essere però l’adozione di un approccio di tipo “multi-attoriale”, che passi per il coinvolgimento delle aziende biologiche e biodinamiche, con particolare attenzione per quelle presenti nelle isole, in territori montani e nei biodistretti, ma anche per le imprese facenti capo a giovani agricoltori. 

Le aziende agricole – che dovranno essere coinvolte sin dalla fase della predisposizione della proposta progettuale – non dovranno avere ricevuto, negli ultimi due anni, alcun provvedimento sanzionatorio o di non conformità. Inoltre, costituirà un elemento premiante la partecipazione delle scuole superiori ad indirizzo agrario alle fasi sperimentali del progetto.

I termini e le modalità per la presentazione delle domande sono descritti nell’avviso pubblico, che sarà pubblicato tra breve sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e sul sito internet del Mipaaf e del Sinab. Sugli stessi siti web saranno pubblicate anche le graduatorie e tutte le informazioni relative allo svolgimento di ciascun progetto di ricerca.

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