Torna la cambiale Ismea, altri venti milioni per agricoltura e pesca

Torna la cambiale Ismea, altri venti milioni per agricoltura e pesca
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Aperto oggi, 12 ottobre, a partire dalle 12 il portale Ismea per chiedere la concessione del prestito a tasso zero assistito dalla cambiale agraria. Disponibili, per l’agricoltura e per la pesca, complessivamente 20 milioni di euro. Come nella precedente edizione – quella di maggio – le domande saranno istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento della dotazione finanziaria.

La domanda si presenta accedendo al portale dedicato dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00

La misura, autorizzata dalla Commissione europea nell’ambito della sezione 3.1 del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza Covid”, com’è noto, è stata varata per assicurare ulteriormente liquidità alle imprese agricole e della pesca colpite dalla crisi connessa all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Prevista l’erogazione di prestiti cambiari per un importo massimo di 30 mila euro, a zero interessi con inizio del rimborso dopo 36 mesi dalla data di erogazione. La durata del prestito è di cinque anni, con opzione di allungamento a dieci anni complessivi.

Il rimborso del finanziamento avviene mediante due rate pari ad 1/8 del valore nominale, che scadono rispettivamente a 36 e 48 mesi dalla data di erogazione. La terza e ultima rata, di valore pari 3/4 del valore nominale, scade a 60 mesi dalla data di erogazione. Alla scadenza dell’ultima rata si può scegliere se rimborsarla interamente, oppure pagare 1/8 del valore nominale e chiedere l’allungamento per ulteriori cinque anni, emettendo altre 5 cambiali con scadenza rispettivamente a 12, 24, 36, 48 e 60 mesi, tutte di importo pari ad 1/8 del valore nominale del finanziamento. L’opzione di allungamento è riservata, ovviamente, solo alle aziende in regolare ammortamento.

I primi 30 milioni destinati all’erogazione di prestiti assistiti da cambiale agraria sono andati esauriti in soli sei giorni dopo l’apertura del portale Ismea avvenuta lo scorso 8 maggio 2020. Successivamente, ad agosto, Ismea ha istruito in ordine cronologico tutte le domande rimaste a causa dell’esaurimento dei fondi. Solo in piena estate, infatti, ha ricevuto l’accredito di altri 30 milioni di euro che sono stanziati in fase di conversione del Decreto legge Rilancio. Decisione del Parlamento che ha raddoppiato l’iniziale dotazione decisa dal governo Conte.

Adesso il rifinanziamento della misura in conseguenza del successo riscosso. Attraverso lo strumento della cambiale, infatti, le imprese che operano nel settore agricolo, dell’agriturismo e della pesca che hanno subito problemi di liquidità aziendale a causa dell’epidemia Covid-19, possono beneficiare di credito immediato.

“L’intervento – ricordano ad Ismea – si distingue da altri strumenti finanziari per la semplicità della procedura e le tempistiche estremamente ridotte che consentono di poter erogare gli aiuti al massimo entro una settimana dalla richiesta”. Rimane, però, il problema che la firma della cambiale deve essere apposta nella sede di Ismea a Roma.

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