Vendemmia 2020, in Sicilia viticoltori concordi: sarà una buona annata

Vendemmia 2020, in Sicilia viticoltori concordi: sarà una buona annata
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Per fare i conti bisognerà aspettare la fine delle operazioni di raccolta. Ma già adesso, a vendemmia iniziata, i produttori fanno le loro stime e prevedono una buona annata per i vini bianchi, soprattutto per il Grillo, ma anche per i rossi. Tra questi si prevede un lieve calo di produzione per il Nero d’Avola

Alla luce dei dati raccolti dal Consorzio di tutela dei vini a Doc Sicilia il bilancio preventivo della vendemmia è positivo grazie alle condizioni meteorologiche finora ottimali e alla dedizione al lavoro dei 8.300 viticoltori della denominazione più grande dell’isola che può contare su 25mila ettari di vigneti rivendicati.

«La Sicilia, tra le regioni vitivinicole italiane, è una delle maggiori produttrici e sebbene nel 2019 abbiamo raccolto minori quantità di uve da mosto, abbiamo pur sempre ottenuto vini di ottima qualità» afferma Antonio Rallo, presidente del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia. «Sappiamo di avere potenzialità più elevate dato che abbiamo il vigneto più grande d’Italia – continua il presidente del Consorzio Doc Sicilia – ed è utile ricordare che nel 2019 la Doc Sicilia ha prodotto 95 milioni di bottiglie. Negli ultimi mesi il calo delle vendite dei vini italiani determinato dalla pandemia ha interessato, ma in maniera minore, anche la Doc Sicilia tant’è che già da luglio ha ripreso la sua corsa».

La vendemmia 2020, appare buona in ogni angolo della Sicilia. Lo conferma Alberto Tasca, presidente della Fondazione SOStain Sicilia e componente del Cda della Doc Sicilia: «Le condizioni meteo sono state favorevoli, ma come in tutte le vendemmie viviamo giorno dopo giorno. Comunque la panoramica offerta dai vitigni siciliani è omogenea e lascia prevedere un’annata positiva».

Nell’Agrigentino, e in particolare nella zona di Sambuca di Sicilia, la raccolta del Pinot grigio è iniziata il 5 agosto scorso con un anticipo di dieci giorni rispetto allo scorso anno. Poi la vendemmia ha interessato Chardonnay e Pinot nero e terminerà a metà settembre con Cabernet e con le uve in appassimento. «Prevediamo un calo di produzione del 10 per cento rispetto allo scorso anno perchè la primavera 2020 più umida di quella del 2019 ha influito negativamente sulla quantità di grappoli, ma la qualità – afferma l’enologo Maurizio Mauriziresta alta: sarà una gran bella vendemmia anche perché abbiamo irrigando le vigne nei primi giorni di agosto. Non ci sono problemi di sanità delle uve: un vigneto testimone ha subìto un po’ di pressione per le condizioni atmosferiche, ma grazie agli interventi dei viticoltori le uve sono sane».

Restando nell’Agrigentino, è a Menfi, che la vendemmia siciliana ha preso il via. Qui si è cominciato a raccogliere il 30 luglio col Pinot Grigio e dal 3 agosto con Chardonnay, Moscato e Sauvignon blanc. Se le previsioni saranno rispettate, nel Menfishire la vendemmia durerà fino alla prima decade di ottobre quando verrà raccolto il Grecanico dorato. «Grazie al clima ottimale – afferma l’agronomo Filippo Buttafuocosi prospetta una vendemmia eccellente, con una quantità del 15 per cento di uve in più, sia per i bianchi sia per i rossi. La qualità è al top con uve sane e perfette grazie al mix di suoli, clima e tecniche colturali come la potatura e la difesa da eventuali malattie» 

Nella fascia costiera del Trapanese il caldo di fine luglio (temperature con punte di 35-38 gradi), ha fatto anticipare di qualche settimana l’inizio della vendemmia di Pinot grigio, Chardonnay, Moscato e delle basi di spumante di Nero d’Avola e Grillo.

«La vendemmia già iniziata da qualche settimana – dice Filippo Paladino della cantina Colomba Bianca e componente del Cda del Consorzio di tutela della Doc Sicilia – lascia prevedere un bilancio positivo dal punto di vista quantitativo, con una perfetta maturazione delle uve ottenuta da chi ha messo in pratica i giusti interventi sui vigneti. La qualità si preannuncia eccezionale. Anche se le piogge intense registrate a giugno hanno esposto le vigne ad una maggiore pressione fitosanitaria, i trattamenti tempestivi adottati dagli agricoltori hanno consentito di difendere le piante, garantirne lo sviluppo regolare e il realizzarsi delle migliori condizioni per una buona maturazione delle uve».  

Ancora qualità al top, ma produzioni ridotte nei vigneti del versante Nord in provincia di Trapani secondo Gaspare Baiata, presidente delle Cantine Paolini. Nelle vigne coltivate tra Marsala e Mazara si prevede, infatti, un calo fisiologico del 10 per cento. «A questo andrà aggiunto un altro 10 per cento in meno per via della vendemmia verde scelta da molti produttori», afferma Baiata.

In questo areale la vendemmia è iniziata lo scorso 3 agosto con Pinot Grigio, Viognier e Chardonnay. Tutti i vitigni hanno hanno grappoli in salute. Anche il Grillo, la cui raccolta iniziata in questi giorni, ha le stesse caratteristiche: si prevede un lieve calo di quantità ma una buona qualità.

Nella zona della Doc Alcamo dove la vendemmia è già iniziata intorno al 10 agosto la qualità si presenta ottima, mentre si prevede una lieve diminuzione di quantità. «L’aspetto positivo della vendemmia siciliana – osserva Laurent Bernard De La Gatinais, presidente di Assoviniè che la raccolta dura quasi due mesi il che, in condizioni meteo normali, ci permette di raccogliere le diverse cultivar man mano che arrivano a maturazione».

Per la vendemmia nissena che inizierà a fine agosto parla Francesco Cucurullo, presidente della Coldiretti di Caltanissetta: «Non prevediamo anticipi dato che i vitigni precoci come lo Chardonnay seguono il normale calendario di maturazione delle uve. Anche il Grillo prosegue il suo percorso senza particolari problemi e il Nero d’Avola dovrebbe essere pronto per la vendemmia ai primi di settembre». Due le buone notizie per questo areale: la prima consiste nel fatto che, nonostante l’elevato tasso di umidità di luglio, non si registrano problemi fitosanitari; la seconda è il recupero produttivo. «Rispetto allo scorso anno caratterizzato da una raccolta poco generosa – spiega Cucurullo – quest’anno prevediamo un 30 per cento di quantità in più, sia per i bianchi sia per i rossi».

Nel Ragusano, nella zona di Acate, la vendemmia è iniziata l’1 agosto col Pinot nero base spumante e col Pinot grigio. Si prevede di ultimarla a metà settembre. La produzione è nella media e anche in questa zona si prevede una buona annata.

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