Gal Nebrodi Plus, prorogati i bandi pubblicati a ridosso del lockdown

Gal Nebrodi Plus, prorogati i bandi pubblicati a ridosso del lockdown
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Per comunicare la proroga di sessanta giorni di alcune operazioni messe a bando dal Gal Nebrodi Plus che presiede, Francesco Calanna, non si è limitato agli avvisi istituzionali pubblicati sul sito web del Gruppo di Azione Locale e del Psr Sicilia. Per dare maggiore risalto alla decisione è stata convocata una riunione a metà tra conferenza stampa e incontro di animazione territoriale che si è svolta a Sant’Agata di Militello presso il Castello Gallego alla presenza, oltre che del presidente Calanna, anche del suo vice, Carmelo Rizzo Nervo, del sindaco di Sant’Agata di Militello, Bruno Mancuso, del dirigente della locale Unità Operativa dell’Assessorato regionale agricoltura, Pippo Ricciardo, e del Presidente del Parco dei Nebrodi, Domenico Barbuzza

La proroga che riguarda i termini di presentazione delle domande di sostegno, ha sottolineato Calanna (nella foto in evidenza, il secondo da sinistra), si è resa necessaria poiché lo stato di emergenza che ancora investe il Paese ha reso più difficoltoso e lento il reperimento e la preparazione della documentazione tecnico-amministrativa essenziale da presentare insieme alla domanda di sostegno.

Le due operazioni oggetto della proroga che portano in dote due milioni e 100mila euro, sono la Azione 1.2 che si riferisce al sostegno alla creazione o allo sviluppo di imprese extragricole nei settori del commercio, dell’artigianato, dei servizi e dell’innovazione tecnologica e la Azione 2.1 ideata per sostenere investimenti per la fruizione pubblica in infrastrutture ricreative e turistiche di piccola scala.

A Castello Galego, infine il presidente del Gal Nebrodi Plus non ha perso occasione per ribadire che «La territorializzazione delle risorse del Gal rappresenta una valida ed importante opportunità per orientare ed approfondire strategie ed azioni per la valorizzazione del nostro territorio consapevoli della ricchezza turistica, agricola, ed agroalimentare che ci contraddistingue; ma, queste eccellenze non possono prescindere dalla riqualificazione territoriale, dalla qualità dell’ambiente, del paesaggio e dalla sostenibilità, anche economica dei luoghi. Occorre intraprendere un percorso di pianificazione realmente strategica dei nostri territori».

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