Agriturismi e fabbricati rurali, va esteso anche a loro l’Ecobonus al 110%

Agriturismi e fabbricati rurali, va esteso anche a loro l’Ecobonus al 110%
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I benefici dell’Ecobonus al 110% vanno estesi anche agli agriturismi, ai fabbricati rurali e alle strutture di turismo rurale. La proposta, che può dare un po’ di ossigeno ad un comparto come quello delle vacanze in campagna, che è stato colpito in maniera pesante dalla crisi derivata dall’emergenza Covid-19, arriva dai banchi di “Italia Viva”, la compagine renziana che adesso rappresenta l’ago della bilancia all’interno degli equilibri del governo Conte-bis.

A farsi portavoce della proposta è Maria Chiara Gadda, deputata della Lombardia, capogruppo di Italia Viva in commissione Agricoltura alla Camera. Spiega Gadda: «Se si vuole davvero dare una prospettiva di rilancio ai nostri territori e intercettare la sfida della sostenibilità ambientale ed energetica, è fondamentale estendere i benefici dell’articolo 119 del Decreto Rilancio, che porta l’Ecobonus al 110%, anche ai fabbricati rurali connessi all’attività agricola».

Nel decreto come è previsto attualmente, il superbonus al 110% riguarda gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica e dà al titolare dell’immobile la possibilità di cedere il credito maturato alle banche o di chiedere direttamente lo sconto in fattura all’impresa che realizza i lavori. Nell’ecobonus rientrano anche gli interventi sulle seconde case, purché non si tratti di edifici unifamiliari.

Ora, però, il dibattito sull’ecobonus sembra possa arrivare a toccare anche le problematiche delle campagne. Spiega Maria Chiara Gadda: «Fino ad oggi il mondo agricolo non ha potuto accedere a queste misure; è un errore, non solo perché molti fabbricati sono obsoleti ma anche perché la presenza, ad esempio, di coperture in amianto è ancora troppo diffusa. Una riqualificazione degli agriturismi, e delle strutture connesse all’attività agricola, comporterebbe benefici dal punto di vista paesaggistico e in termini di attrattiva, specie per quanto riguarda il turismo di prossimità legato alla bellezza e alla riscoperta dei nostri territori rurali, montani o delle aree interne».

Il decreto prevede anche interventi per l’installazione di impianti fotovoltaici e di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, che passano al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Le detrazioni possono essere fruite in cinque rate annuali di pari importo.

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