Cartabellotta confermato al Dipartimento Agricoltura e alla gestione del Psr

Cartabellotta confermato al Dipartimento Agricoltura e alla gestione del Psr
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Ricorferma per Dario Cartabellotta (nella foto) nel ruolo di dirigente generale del Dipartimento regionale Agricoltura e Autorità di gestione del Psr Sicilia, ma anche una serie di nuove nomine di dirigenti al vertice della burocrazia regionale che avranno la responsabilità di guidare la spesa dei fondi europei.

È quanto stabilito ieri dalla Giunta regionale guidata dal governatore Nello Musumeci che ha proceduto alle nomine sulla base delle autocandidature presentate in risposta all’atto d’interpello finalizzato alla individuazione delle migliori competenze all’interno dell’amministrazione regionale.

In particolare, Cartabellotta e i nuovi dirigenti avranno la responsabilità di portare a termine l’attuale programmazione e predisporre le basi per quella futura. 

Le altre nomine riguardano Ignazio Tozzo alla Ragioneria generale, Benedetto Mineo al Dipartimento Finanze con responsabilità del Fondo Sviluppo e Coesione e Patrizia Valenti al Dipartimento Formazione e responsabilità del Fondo Sociale Europeo.

Per il Dipartimento della Programmazione, Autorità di gestione del Fesr, la Giunta regionale ha dato mandato di procedere all’avviso pubblico verso l’esterno per la selezione del nuovo dirigente generale, tenuto conto che è stata presentata nei termini alcuna domanda di partecipazione da parte degli interni.

Alla luce del parere reso dal Consiglio di giustizia amministrativa, in sede consultiva, lo scorso 27 maggio e sentita la relazione del capo della segreteria tecnica della presidenza della Regione, la Giunta ha ritenuto necessario un ulteriore approfondimento tecnico-giuridico relativo alla posizione giuridica dei dirigenti di seconda fascia, prorogando l’incarico degli attuali direttori generali per 15 giorni.

«In questo momento – dichiara il presidente della Regione, Nello Musumeci – i cittadini si attendono concretezza e scelte adeguate. Per questo abbiamo dato priorità alla scelta di quei dirigenti ai quali sono affidate le delicate fasi successive all’approvazione della legge finanziaria. Abbiamo individuato persone competenti e di grande spessore, riconosciute per le proprie qualità. È la prima volta che si procede alla nomina della dirigenza generale dopo un formale atto di interpello ed è un significativo metodo di lavoro improntato alla trasparenza e alla meritocrazia».

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