Il vigneto campo da cross, fotografa i teppisti e finisce al pronto soccorso
Ennesimo atto di vandalismo e di intimidazione nel Ragusano, nei confronti di un imprenditore agricolo. Pierluigi Cosenza, titolare dell’azienda vinicola “Poggio di Bortolone” e componente del consiglio d’amministrazione del “Consorzio del vino Cerasuolo di Vittoria”, nel tardo pomeriggio di venerdì primo maggio è stato aggredito da sei teppisti all’interno della sua azienda, in contrada Bortolone, nel territorio di Chiaramonte Gulfi.
Come ha raccontato lo stesso imprenditore alle forze dell’ordine accorse prontamente sul posto, Cosenza ha notato sei giovani che con le loro moto enduro, prive di targa, facevano cross sul suo terreno, distruggendo i vigneti e arrecando seri danni agli impianti produttivi dell’azienda. L’imprenditore, nel tentativo di riuscire successivamente ad identificarli, li ha così fotografati col cellulare. Cosa di cui però si sono accorti i sei motociclisti, che in un primo tempo sono scappati per poi tornare indietro per sottrarre il telefono con le foto degli atti di vandalismo. Cosenza ha provato a sfuggire ai teppisti, che però dopo averlo bloccato l’hanno picchiato con calci e pugni per poi dileguarsi con il cellulare.
Insanguinato e dolorante, l’imprenditore si è quindi recato al pronto soccorso di Chiaramonte Gulfi per farsi medicare. I sanitari gli hanno prescritto dieci giorni di prognosi.
Sul raid teppistico adesso indagano i carabinieri di Ragusa che hanno avviato indagini e sarebbero già sulle tracce di qualche motociclista che faceva parte del gruppo di aggressori.
Solidarietà nei confronti dell’imprenditore è stata espressa subito dal Consorzio del Cerasuolo di Vittoria Docg. Parlando a nome del cda e di tutte le aziende associate, il presidente Achille Alessi ha sottolineato come si tratti di “un atto spregevole nelle forme e nella dinamica, che ha colpito un amico, un imprenditore e un dirigente della vita associativa del nostro Consorzio”. “Un ignobile pestaggio – ha detto Alessi – che colpisce, come sempre, donne e uomini di buona volontà di questa terra, di cui persone come Pierluigi sono la migliore espressione. Il settore vitivinicolo altre volte ha lamentato l’insicurezza delle proprie aziende. Adesso la misura è colma. È già troppo tardi”.
