Crisi Coronavirus, attività in calo per il 57% delle aziende agricole

Crisi Coronavirus, attività in calo per il 57% delle aziende agricole

Da quando è cominciata l’emergenza Coronavirus in Italia, più di un’azienda agricola su due (il 57% per l’esattezza) ha fatto registrare un calo dell’attività, con un impatto che varia da comparto a comparto, con picchi anche del 100% come nel caso dell’agriturismo. Analogo dato preoccupante è quello relativo alla mortalità delle aziende. Nei primi tre mesi del 2020, in Italia hanno chiuso i battenti oltre 30 mila imprese: di queste, 1 su 4 (24%) è un’azienda agricola. A conti fatti, nel primo trimestre di quest’anno sono scomparse in Italia 7.259 aziende operanti nel settore primario.

Attività in calo, quindi. E percentuali e numeri a dir poco inquietanti. A renderli noti, l’Ufficio studi di Coldiretti, che ha elaborato questo stime sulla base dei dati Unioncamere relativi alla situazione delle imprese fra gennaio e marzo 2020. La nota della Coldiretti è stata diffusa al termine del recente meeting virtuale tra i ministri dell’Agricoltura Ue dei 27 Stati membri. La riunione, come è noto, si è conclusa con la firma di una dichiarazione congiunta per chiedere alla Commissione Ue di agire urgentemente per contrastare gli effetti della crisi agricola provocata dal Covid-19.

“L’Unione Europea – ha sottolineato la nota di Coldiretti – rischia di perdere quest’anno l’autosufficienza alimentare e il suo ruolo di principale esportatore mondiale di alimenti per un valore si 151,2 miliardi di euro con un surplus commerciale nell’agroalimentare di 31,9 miliardi. Un sistema che – prosegue Coldiretti – poggia anche sui primati dell’agricoltura Made in Italy, che si classifica al primo posto a livello comunitario per numero di imprese e valore aggiunto grazie ai primati produttivi, dal grano duro per la pasta al riso, dal vino alla gran parte dei prodotti ortofrutticoli ma anche per la leadership nei prodotti di qualità come salumi e formaggi”.

Ma, come detto prima, la crisi ha colpito tutti i comparti, anche in maniera letale. È il caso dell’agriturismo, dove per via delle misure anti-contagio hanno dovuto chiudere i battenti tutte le 23mila strutture italiane. “Il 70% delle aziende agricole ha subito cancellazioni di prenotazioni e commesse all’estero – spiega Coldiretti – anche per le difficoltà alle frontiere e il crollo dei servizi forniti a bar e ristoranti chiusi per l’emergenza”.

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