Bandiera: con l’Art. 31 la Regione si appropria delle sue prerogative

Bandiera: con l’Art. 31 la Regione si appropria delle sue prerogative

Il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, chiede poteri straordinari? L’assessore regionale all’Agricoltura, il siracusano Edy Bandiera, non ha dubbi: «Di fronte ad una situazione straordinaria, servono poteri straordinari per tutelare adeguatamente i siciliani dalle insidie del Coronavirus». Bandiera, forse anche un po’ inaspettatamente e comunque lontano dalle tematiche agricole, entra nelle polemiche di queste ore, nate dalla richiesta del Presidente della Regione di applicare le norme di attuazione dell’Art. 31 dello Statuto autonomistico, che gli consentirebbero di esercitare il potere di avvalersi della Polizia di Stato e dell’esercito di stanza in Sicilia in situazioni di emergenza.

Musumeci si è comunque affrettato a chiarire: «Nessun potere speciale. L’articolo 31 dello Statuto è una norma costituzionale mai applicata dal 1946». Osserva Edy Bandiera: «Finalmente la Sicilia, dopo decenni, si appropria delle proprie prerogative e dei legittimi strumenti di tutela e difesa del territorio in situazioni di emergenza, ove occorrono tempestività e concretezza. Provvedimento peraltro richiesto, nelle sorse settimane, anche da coloro che, oggi, in maniera schizofrenica e contraddittoria, pensano di criticarlo».

«La bontà delle azioni messe in campo dal Governo Musumeci – prosegue Bandiera – a partire dal tempestivo richiamo a non venire in Sicilia, fino al blocco di tutti i collegamenti con l’Isola, hanno consentito la tenuta del sistema, fino ad oggi, con un numero di contagi relativamente basso, il che, oltre ad averci fatto guadagnare il necessario tempo per l’incremento di strutture e attrezzature, ci conferma di essere sulla retta via e di voler ulteriormente stringere con i controlli sul territorio, in un momento in cui il rischio che qualcuno si rilassi cresce, per non vanificare gli sforzi fin qui profusi dal popolo».

«Ciò – conclude l’assessore regionale all’Agricoltura – si rende peraltro necessario per arginare il picco, atteso per la metà aprile, oltre che per contrastare la mancata osservanza del divieto di uscire da casa, che rischia di essere disatteso, in vista delle prossime festività».

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