Biologico, Spagna sempre leader in Europa. Ma forse c’è un trucco…
Tra conferme produttive e polemiche ambientaliste legate all’uso di fertilizzanti sintetici, la Spagna resta il paese leader in Europa per quanto riguarda le superfici coltivate con metodo biologico. Ma la notizia che ci riguarda è quella che si riferisce al dato italiano: da secondi in Europa alle spalle degli iberici, siamo passati terzi scavalcati dai cugini francesi. È quello che emerge dai dati Eurostat sulle produzioni biologiche, riferiti al 2018, resi noti in questi giorni.
La Spagna resta prima con 2,2 milioni di ettari, la Francia segue con 2 milioni, l’Italia passa terza con 1,9 milioni. Dal 2012 al 2018 le aree a bio nel nostro Paese sono aumentate del 67,7%, e vedono sempre la Sicilia regione leader. Ma Oltralpe hanno fatto meglio: le superfici, infatti, sono quasi raddoppiate (+97,3%). Si spiega così il sorpasso della Francia.
Ma vediamo i dati complessivi: nei Paesi aderenti all’Unione europea le aree a biologico sono cresciute del 34% anche se coprono appena il 7,5% del totale. I Paesi con le maggiori quote di superficie coltivata con metodo bio nel 2018 sono stati l’Austria (24,1% della superficie agricola utilizzata totale), l’Estonia (20,6%) e la Svezia (20,3%), seguiti da Italia (15,2%), Repubblica Ceca (14,8%), Lettonia (14,5%), Finlandia (13,1%) e Slovenia (10%).
Tuttavia, non è sempre oro quello che luccica. Nel paese leader europeo, la Spagna, gli ambientalisti sono in rivolta per alcune inchieste giornalistiche che hanno rivelato, in particolare in Andalusia, dei veri e propri casi di frode: aziende agricole biologiche certificate avrebbero utilizzato fertilizzanti sintetici.
La polemica è arrivata al Parlamento di Strasburgo. Qui, il 13 novembre scorso, il deputato dei Verdi europei, il tedesco Martin Häusling, ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea (qui il testo originale in inglese) con oggetto: “Casi di frode che comportano l’uso di fertilizzanti non autorizzati da parte di aziende agricole biologiche certificate nell’Ue”.
Pubblichiamo di seguito il testo integrale dell’interrogazione di Martin Häusling e la risposta del polacco Janusz Wojciechowski, commissario per l’agricoltura della commissione guidata da Ursula von der Leyen.
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-003825/2019
I fertilizzanti che possono essere sintetici e come tali vietati nell’agricoltura biologica vengono utilizzati nella Spagna meridionale. Lo riporta il quotidiano Taz (3.11.2019), in un articolo con riferimenti alla ricerca (“Die Tageszeitung”, più comunemente chiamato Taz, è un giornale tedesco, stampato a Berlino, ndr).
Ciò afferma che gli organismi di controllo dell’Andalusia stanno autorizzando l’uso di prodotti contenenti così tanto azoto che, secondo gli esperti, possono essere fabbricati solo artificialmente. Tuttavia, i fertilizzanti azotati chimico-sintetici (nitrato di ammonio), così come il salnitro e l’urea del Cile, sono vietati nell’agricoltura biologica.
La ricerca afferma che i prodotti sono Nitromax e Trixol. Secondo l’organismo di controllo, Nitromax contiene il 34% di azoto (N), mentre il produttore fornisce una percentuale del 30%. Le proporzioni per Trixol sono rispettivamente del 24% e del 15%. I fertilizzanti ammessi non possono contenere più del 15% di azoto. Questi alti contenuti di azoto non possono essere ottenuti con materiale organico come farina di corno, trucioli di corno o altri prodotti di origine animale.
Secondo il Taz, l’organismo di controllo di Sohiscert ha concesso l’autorizzazione e altri organi simili hanno seguito l’esempio. Il risultato è stato l’uso su vasta scala e non autorizzato di questi prodotti da parte di aziende agricole certificate biologiche.
1) Quali informazioni dispone la Commissione in merito all’autorizzazione di sostanze non autorizzate da parte di organismi di controllo nell’Ue?
2) Quali azioni intraprende la Commissione per garantire che il regolamento biologico dell’Ue sia attuato dagli organi di controllo negli Stati membri conformemente alla legge? Quali sanzioni vengono imposte in caso di violazione?
3) Come controlla la Commissione gli Stati membri per quanto riguarda la corretta attuazione del regolamento biologico dell’Ue?
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Risposta di Janusz Wojciechowski a nome della Commissione Europea.
Ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 1, lettera e), del Reg. (CE) n. 834/2007, i fertilizzanti minerali azotati non possono essere utilizzati nella produzione biologica di piante. L’uso di fertilizzanti nella produzione biologica di piante è limitato a quei prodotti e sostanze autorizzati dalla Commissione in un elenco ristretto ai sensi del Reg. (CE) n. 889/2008. Inoltre, i fertilizzanti autorizzati nell’elenco ristretto indicato possono essere utilizzati solo quando l’uso corrispondente è autorizzato nell’agricoltura generale nello Stato membro interessato.
Per quanto riguarda i limiti di azoto, un limite si applica solo all’uso di letame, letame essiccato e pollina disidratata e agli escrementi di animali compostati, compreso la pollina. Non si applica tuttavia al contenuto di azoto nei fertilizzanti.
La Commissione effettua audit periodici per verificare la corretta attuazione della regolamentazione sul biologico negli Stati membri. Le non conformità possono essere notificate nel sistema informativo sull’agricoltura biologica e le autorità competenti possono applicare sanzioni agli organismi di controllo che non rispettano la legislazione.
Per quanto riguarda il caso specifico in Andalusia, la Commissione ha contattato le autorità spagnole e sta seguendo da vicino la situazione.
