Disoccupazione agricola 2020: ecco a chi spetta e come fare la domanda
Attivo già dallo scorso 7 gennaio il servizio online che consente di presentare ai lavoratori dipendenti del settore agricolo e forestale la domanda di disoccupazione e assegni al nucleo familiare per il 2019. Termine ultimo per le domande il 31 marzo. Oltre tale data si perde il diritto dell’indennità.
Come presentare la domanda
La richiesta può essere presentata attraverso gli sportelli telematici on-line, sia da patronato che da cittadino. In quest’ultimo caso la domanda può essere prodotta direttamente dall’interessato accedendo al portale dell’Inps tramite pin. La domanda può essere presentata anche tramite Contact Center multicanale, al numero 803164 da telefono fisso oppure al numero 06164164 da telefono cellulare, con tariffazione a carico dell’utenza chiamante.
Chi può fare richiesta di disoccupazione agricola
Possono fare richiesta della disoccupazione agricola gli operai agricoli a tempo determinato, i piccoli coloni, i compartecipanti familiari, piccoli coltivatori diretti che integrano fino a 51 le giornate di iscrizione negli elenchi nominativi mediante versamenti volontari e gli operai agricoli a tempo indeterminato che lavorano per parte dell’anno.
I requisiti necessari
Per richiedere l’indennità bisogna rispettare tre requisiti. Il primo consiste nell’iscrizione negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli dipendenti, per l’anno cui si riferisce la domanda o un rapporto di lavoro agricolo a tempo indeterminato per parte dell’anno di competenza della prestazione.
È poi necessario possedere almeno due anni di anzianità nell’assicurazione contro la disoccupazione involontaria (tramite l’iscrizione negli elenchi agricoli per almeno due anni o in alternativa con l’iscrizione negli elenchi per l’anno di competenza della prestazione e l’accreditamento di un contributo contro la disoccupazione involontaria per attività dipendente non agricola precedente al biennio di riferimento della prestazione).
Il terzo requisito viene soddisfatto se sono stati versati almeno 102 contributi giornalieri nel biennio costituito dall’anno cui si riferisce l’indennità e dall’anno precedente (tale requisito può essere perfezionato mediante il cumulo con la contribuzione relativa ad attività dipendente non agricola purché l’attività agricola sia prevalente nell’anno o nel biennio di riferimento).
L’importo da liquidare
A quanto ammonta l’importo della disoccupazione agricola? L’importo è stabilito nel 40% della retribuzione. Per ogni giornata di indennità di disoccupazione erogata come contributo di solidarietà viene detratto il 9% fino a 150 giorni. Dal totale dei giorni per il conteggio del periodo della disoccupazione vanno sottratte le giornate di lavoro dipendente agricolo e non agricolo, quelle di lavoro in proprio, quelle indennizzate ad altro titolo, quali malattia, maternità infortunio etc. E quelle non indennizzabili come ad esempio nel caso di espatrio definitivo e simili.
Gli assegni familiari
Tra le prestazioni accessorie, per i lavoratori dipendenti agricoli c’è anche la richiesta degli assegni familiari. I requisiti, in questo caso, sono gli stessi di quelli previsti per le altre categorie di lavoratori.
L’assegno è comunque legato alla durata dell’attività lavorativa. Per i lavoratori con meno di 101 giorni nell’anno solare nel conteggio dell’assegno sono prese in considerazione le giornate effettivamente lavorate, maggiorate della percentuale delle giornate spettanti a titolo di ferie e festività (13,78%) e tutte le giornate di disoccupazione coperte da contribuzione figurativa, detraendo dal parametro 270 le giornate lavorate e quelle indennizzate ad altro titolo fino ad un massimo di 180 giorni.
Circa i lavoratori agricoli a tempo indeterminato che prima dovevano fare richiesta direttamente al datore di lavoro, l’Inps fa sapere che anche per loro è attiva la trasmissione online, già prevista per le altre categorie di lavoratori.
Come viene pagata l’indennità di disoccupazione
L’indennità viene pagata direttamente dall’Inps in un’unica soluzione e il richiedente può scegliere tra conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta di pagamento prepagata dotata di iban. Può anche essere liquidata presso lo sportello di un qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale. In quest’ultimo caso, però, è necessario accertare l’identità del percettore, tramite un documento valido (carta d’identità, codice fiscale, ecc.).
Quanto vale la disoccupazione agricola ai fini pensionistici
Come per la Naspi, l’indennità di disoccupazione agricola è coperta da contribuzione figurativa. Pertanto le giornate accreditate figurativamente sono utili ai fini del diritto e della misura delle pensioni di vecchiaia, invalidità e superstiti.
Ma come si calcola la contribuzione figurativa per i lavoratori agricoli? Innanzitutto, bisogna sapere che il semplice pagamento dell’indennità di disoccupazione agricola determina automaticamente l’accredito di contribuzione figurativa. Inoltre, dal parametro 270 (anno intero ai fini pensionistici) occorre sottrarre le giornate lavorate e quelle già indennizzate ad altro titolo.
Particolare è il caso degli iscritti negli elenchi nominativi per almeno 101 giornate o che abbiano svolto attività lavorativa dipendente agricola ed eventualmente non agricola per più di 150 giorni. Per tali lavoratori le prime 90 giornate di accredito figurativo sono valide ai fini del diritto alla pensione anticipata.
