Vendemmia verde, in Sicilia online la graduatoria. Ecco a chi tocca il bonus
Una settimana dalla presentazione delle domande cartacee. Tanto è bastato ai funzionari degli Ispettorati provinciali dell’Agricoltura per redigere la graduatoria delle domande della vendemmia verde adottata in Sicilia e messa a bando lo scorso 9 giugno. E mentre si attende ancora il bando nazionale per la vendemmia verde (parziale), per quella totale prevista in Sicilia, oggi, 7 luglio, è stata già pubblicata la graduatoria, suddivisa in due parti: elenco ammessi ed elenco non ammessi.
Il bando ha riscosso un prevedibile successo. L’opportunità di ricevere 3mila euro ad ettaro per un massimo di 15mila euro ad azienda è stata considerata più che interessante da molti piccoli viticoltori (moltissimi della provincia di Trapani) che hanno cercato così di ottenere quel minimo di liquidità necessario per andare avanti. Se avessero deciso di vendemmiare regolarmente e conferire in cantina lo avrebbero dovuto fare nel massimo dell’incertezza: chissà quanto e quando avrebbero incassato per le uve cedute.
Le domande presentate sono state 4.552. Di queste solo 117 non sono state ammesse. Le altre, esattamente 4435, sono state ammesse ma non tutte potranno essere finanziate, nonostante la dotazione sia passata dagli iniziali 738mila ai 15 milioni e mezzo di euro a seguito di economie che si sono liberate da altre misure dell’Ocm Vino.
Con il nuovo plafond di spesa assegnato alla vendemmia verde sarà quindi possibile pagare premi per un totale di 5166 ettari a fronte dei 265 iniziali.
Il blocco dei mercati e del canale commerciale Ho.Re.Ca (hotel, ristoranti, catering), sia in Italia che nei principali Paesi acquirenti del vino italiano come Stati Uniti, Germania e Regno Unito, sommato alla chiusura di alberghi, enoturismi, agriturismi e ristoranti, ha notevolmente ridotto lo sbocco commerciale.
«Ci eravamo impegnati perché le risorse dell’Ocm Vino assegnate alla Sicilia non lasciassero l’Isola per finanziare misure di scarso interesse per i viticoltori siciliani e abbiamo tenuto fede all’impegno», dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera.
Da qui la decisione strategica di utilizzare le risorse derivanti dalle economie del programma europeo Ocm Vino come sostegno al reddito dei viticoltori per il 2020, attraverso appunto la vendemmia verde. Spiega Bandiera: «Sono state utilizzate le economie derivanti da un pilastro dell’Ocm Vino, quello della promozione Paesi Terzi, cui non si sarebbe potuto dar seguito a seguito dei divieti e delle restrizioni imposte dal Covid – 19. In questo modo, con un contributo di 3 mila euro ad ettaro, andiamo a dare immediata liquidità alle aziende vitivinicole siciliane, per consentire di vedere mitigati i danni derivanti dalla pandemia».
Adesso c’è da sperare che Agea faccia velocemente e che non ci siano intoppi sul Sian. Di sicuro c’è però che non potranno essere soddisfatte tutte le domande. Non mancheranno i delusi tra quelli che avevano creduto di potere mettere una pezza a un’annata da dimenticare e che purtroppo non riusciranno a incassare il premio. I pagamenti, infatti, dicono in assessorato si fermeranno alla pratica numero 1800; per tutte le altre ammesse, purtroppo, le somme disponibili non sono sufficienti.
Per loro rimane, se vogliono, la possibilità di tentare un’altra lotteria: quella della vendemmia verde nazionale. Per quest’ultima, diversa nei modi (non è totale, ma parziale) e negli importi (di gran lunga inferiori), ci saranno tempi strettissimi. Si attende, infatti, per domani, 8 luglio, il via libera in Conferenza Stato-Regioni. Dopodiché sarà necessario rivedere le date di scadenza già previste da Agea (incompatibili con un così marcato ritardo del decreto ministeriale) e comincerà la corsa contro il tempo per presentare le domande.
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