Funghi, tartufi ed erbe: l’Abruzzo dà il via libera, ora tocca alla Sicilia
Raccolta di funghi, tartufi, erbe e frutti spontanei: finalmente qualcosa si muove. Le proteste già in atto da alcune settimane da parte dei fungaioli e dei cavatori di tartufi di tutta Italia, che per via del lockdown hanno dovuto completamente bloccare la raccolta nei boschi, alla fine hanno convinto le autorità locali a prendere i primi provvedimenti di “apertura”. E visto che di apertura si tratta, la prima ad aprire le danze è stata la Regione Abruzzo.
È infatti alla firma del governatore di centrodestra, Marco Marsilio, l’ordinanza che consente le “attività di raccolta di funghi, tartufi ed erbe e frutti spontanei che crescono nei nostri boschi, ovviamente nei limiti dei periodi e delle modalità previste dalla normativa”, oltre alla riapertura della caccia di selezione per il contenimento dei cinghiali.
L’ordinanza dovrebbe essere firmata entro un paio di giorni. Non sarà comunque un liberi tutti: come ha reso noto il vicepresidente della giunta abruzzese con delega all’agricoltura, Emanuele Imprudente, «per queste attività gli spostamenti saranno consentiti solo entro la provincia di residenza».
«Abbiamo deciso – ha aggiunto Imprudente – di consentire anche le attività di raccolta di funghi, tartufi, erbe e frutti spontanei ovviamente con la precisa limitazione riferita alle norme che fungaioli, tartufai e altri cercatori ben conoscono: in primis il rispetto dei periodi e delle modalità di raccolta e inoltre il rispetto delle norme di sicurezza relative al contenimento del contagio da Covid-19, tenendo bene in mente il rispetto della natura».
Anche in Sicilia il problema del sovrappopolamento dei cinghiali è molto diffuso e sentito dagli agricoltori. Nel periodo di lockdown anche se non hanno causato molti incidenti per via del fatto che il traffico veicolare è stato molto ridotto, i danni alle coltivazioni sono rimasti ingenti e gli agricoltori sono davvero disperati.
Tornando ai prodotti del sottobosco (funghi, tartufi, erbe spontanee e frutti), ora tocca alla Sicilia. Già da qualche settimana anche nell’Isola gli appassionati delle passeggiate nei boschi e della ricerca di funghi, tartufi ed erbe spontanee sollecitano l’apertura a questo tipo di attività su tutto il territorio regionale, ovviamente nel pieno rispetto delle regole di prudenza.
Nelle chat, nei post di Facebook, nelle lettere rivolte al governatore della Regione o a qualche deputato regionale hanno chiesto: «Se è possibile andare a passeggiare per i boschi o ad allenarsi individualmente a distanza di sicurezza, perchè non è possibile anche andare a cercare funghi o a raccogliere asparagi in solitudine? In un bosco o in un incolto non è difficile mantenersi a distanza di due metri da altri cercatori».
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