Spostamenti, il modello di autocertificazione cambia per la quarta volta

Spostamenti, il modello di autocertificazione cambia per la quarta volta

Arriva un quarto modello di autocertificazione (scarica). Ad annunciarlo è stato ieri il capo della Polizia, Franco Gabrielli, che ha precisato come il nuovo modello da compilare per gli spostamenti in emergenza Coronavirus ha l’obiettivo di contrastare ulteriormente i furbi e coloro che non rispettano le restrizioni. Il testo è stato modificato alla luce del decreto 19 pubblicato in Gazzetta Ufficiale e delle situazioni di incertezza emerse in questi giorni.

Rispetto alla versione precedente, nel quesito dove il cittadino dichiara di non essere sottoposto alla misura della quarantena e di non essere risultato positivo al Covid-19, si aggiunge la frase: «fatti salvi gli spostamenti disposti dalle Autorità sanitarie». Il cittadino deve poi dichiarare di essere a conoscenza, oltre che dei divieti disposti dal decreto 19, anche delle «ulteriori limitazioni disposte con provvedimenti del Presidente della Regione …. (indicare la Regione di partenza) e del Presidente della Regione…. (indicare la Regione di arrivo) e che lo spostamento rientra in uno dei casi consentiti dai medesimi provvedimenti». Il dichiarante deve inoltre essere a conoscenza delle sanzioni previste dall’art. 4 del decreto 19.

Tra le situazioni di necessità che giustificano lo spostamento vengono specificati quelli «all’interno dello stesso comune o che rivestono carattere di quotidianità o che, comunque, siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da percorrere».

Riguardo la motivazione dello spostamento la persona deve specificarla nell’autocertificazione: «lavoro presso…, devo effettuare una visita medica, urgente assistenza a congiunti o a persone con disabilità, o esecuzioni di interventi assistenziali in favore di persone in grave stato di necessità, obblighi di affidamento di minori, denunce di reati, rientro dall’estero, altri motivi particolari, etc…».

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