Psr Sicilia. In arrivo 170 milioni per le aziende che vogliono restare in bio

Psr Sicilia. In arrivo 170 milioni per le aziende che vogliono restare in bio

Centosettanta milioni di euro a favore di 3.500 aziende siciliane per il mantenimento dell’agricoltura biologica per i prossimi 5 anni.

Le nuove risorse si sono rese disponibili a seguito della rimodulazione finanziaria del Programma di sviluppo rurale 2014/2020 decisa dal governo Musumeci che avrebbe già ricevuto l’apprezzamento della Direzione generale per l’agricoltura e lo sviluppo rurale della Commissione europea.

In particolare, si interverrà all’interno della focus area “Ambiente” e nello specifico a favore della Misura 11 “Pagamenti per il mantenimento dell’agricoltura biologica”. 

«Con questa scelta – sottolinea il presidente Nello Musumecivogliamo premiare le aziende che hanno partecipato al bando dello scorso aprile che aveva una dotazione di 35 milioni di euro, non sufficienti però a soddisfare tutte le richieste. Sostenere i risultati di successo, finora ottenuti attraverso la conversione dell’agricoltura convenzionale in biologica, per il miglioramento qualitativo e salutistico dei prodotti e la riduzione dell’impatto ambientale, è tra gli obiettivi del mio governo. Vogliamo, infatti, che la Sicilia possa continuare a mantenere il primato di regione a maggiore superficie biologica d’Italia».

Così dicendo il governatore ha ammesso implicitamente quello che da mesi, anzi da anni si sente dire in giro tra gli agricoltori bio. E cioè che senza il premio non avrebbero nessun interesse a coltivare la terra e produrre cibi più puliti e sani: troppo alti i costi di produzione, minori le rese e nessuna maggiore remunerazione da parte del mercato.

Soddisfatto dell’esito della trattativa con la DGAgri l’assessore per l’Agricoltura, Edy Bandiera: «In questo modo – evidenzia – andiamo ad assicurare il sostegno economico alle aziende siciliane che da tempo hanno scelto la strada della qualità e della produzione in armonia con l’ambiente, consentendo loro sempre di più di affermarsi nei mercati, nel segno della qualità made in Sicily».

Nel frattempo gli agricoltori bio stanno finalmente ricevendo i premi degli anni passati che erano rimasti incagliati per una serie di problemi legati al malfunzionamento del sistema informatico di Agea e ci sono anche quelli che stanno incassando i premi relativi al 2019.

Nell’arco di qualche settimana sono arrivati nelle tasche degli agricoltori siciliani circa 70 milioni di euro tra misura 11 (Agricoltura biologica), misura 10.1.c (Conversione e mantenimento dei seminativi in pascoli permanenti), misura 13.1.1 (Indennità compensative nelle zone montane per le sole aziende zootecniche) e misura 10.1.b (Metodi di gestione delle aziende ecosostenibili).

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