Igt Terre Siciliane e Doc Sicilia, a Salemi il pubblico accertamento

Igt Terre Siciliane e Doc Sicilia, a Salemi il pubblico accertamento

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha fissato la data della riunione per il pubblico accertamento relativa alla modifica ordinaria del disciplinare di produzione dell’Indicazione Geografica Tipica (Igt) “Terre Siciliane” e alla cancellazione dell’Igt “Salemi”. L’assise si svolgerà mercoledì 26 marzo alle 15:30 a Salemi presso il Castello omonimo, in Piazza Alicia n. 13.

Obiettivo dell’incontro

Le riunioni previste mirano a discutere due aspetti fondamentali:

  1. Cancellazione dell’Igt “Salemi” e riconoscimento dell’unità geografica aggiuntiva “Salemi” all’interno della Doc Sicilia: questa proposta mira a integrare l’area vinicola di Salemi nella Denominazione di Origine Controllata “Sicilia”.
  2. Modifica ordinaria del disciplinare di produzione dell’Igt “Terre Siciliane”: una revisione delle norme che regolano la produzione di questa denominazione vinicola.

Programma dell’evento

  • Ore 15:30: Riunione di pubblico accertamento sulla modifica ordinaria del disciplinare Igt “Terre Siciliane”;
  • Ore 16:30: Riunione di pubblico accertamento sulla cancellazione dell’Igt “Salemi” e il riconoscimento della nuova unità geografica all’interno della Doc “Sicilia”.

All’incontro parteciperanno funzionari del Ministero, tra cui Emilio Sabelli e Lodovico Tarmati, rappresentanti del Comitato Nazionale Vini Dop e Igp, tra cui Domenico Mastrogiovanni, oltre a delegati della Regione Sicilia e delle associazioni richiedenti.

Importanza delle modifiche

La modifica al disciplinare dell’Igt Terre Siciliane richiesta dall’Associazione Vitivinicoltori della indicazione geografica si riferisce all’aggiunta di nuovi otto vitigni ammessi nell’Igt la cui coltivazione è stata autorizzata in Sicilia in tempi relativamente recenti (2019). Gli otto vitigni sono i seguenti: Merlese, Recunu, Usuriato, Vitrarolo, Marselan, Inzolia N., Lucignola N. e Orisi N..

La richiesta della cancellazione della Igt Salemi e la contestuale riconoscimento dell’Uga (Unità Geografica aggiuntiva) all’interno della Doc Sicilia, è stata così motivata dal comitato promotore: “La presenza di identificazioni territoriali di piccole e/o piccolissime dimensioni rappresenta un grave problema per la tutela e la valorizzazione di specifici territori. In tali contesti difficilmente si possono creare associazioni e/o consorzi di tutela che possano promuovere la denominazione sui mercati nazionali ed internazionali. In tal modo, diminuiscono gli operatori interessati a rivendicare la specificità territoriali e le stesse sono fagocitate dalle grandi denominazioni che risultano più conosciute
e commercializzabili. Con le unità geografiche aggiuntive, l’obiettivo è proprio quello di aggiungere delle specificità territoriali ad una denominazione più ampia in modo da favore quest’ultima in termini di tutela e promozione e creare sviluppo sia per la denominazione principale, che migliora il proprio valore e le qualità delle produzioni, e di conseguenza le specifiche unità territoriali che in questo modo sono tutelate e possono fruire della notorietà e la diffusione delle denominazione principale”.

Importanza delle modifiche

L’integrazione dell’elenco delle varietà ammesse nell’Igt Terre Siciliane permetterà di valorizzare alcuni vitigni reliquia che numerosi produttori, dopo le prime prove sperimentali, hanno deciso di coltivare stabilmente in considerazione delle interessanti risposte che queste varietà hanno dato sia in termini enologici che agronomici per la resilienza e la resistenza ai cambiamenti climatici.

I cambiamenti richiesti dai produttori vitivinicoli che gravitano intorno al comune di Salemi rappresentano poi un passo significativo per la viticoltura di quei luoghi. L’obiettivo traguardato è il rafforzamento del valore della produzione di quel territorio sfruttando la forza comunicativa di una Doc di grandi dimensioni. La modifica del disciplinare “Terre Siciliane” potrebbe portare a nuove opportunità per i produttori, mentre l’integrazione di Salemi nella Doc “Sicilia” potrebbe valorizzare ulteriormente i vini di questa storica area.

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