Psr: investimenti contro la siccità, bando in scadenza a gennaio

Psr: investimenti contro la siccità, bando in scadenza a gennaio

È fissato al 31 gennaio 2025 il termine ultimo per presentare i progetti degli investimenti previsti dall’ultimo bando della sottomisura 5.1 del Psr Sicilia 2014-2022. 

Cinquanta i milioni di euro disponibili per il bando lanciato lo scorso 4 novembre per sostenere gli agricoltori nelle sfide derivanti dal climate change. L’iniziativa, infatti, si concentra su investimenti mirati alla prevenzione e mitigazione delle conseguenze di eventi climatici estremi come siccità, inondazioni e alluvioni.

Tra gli interventi finanziabili figurano diverse opzioni. Dalla realizzazione di invasi aziendali e di sistemi di accumulo idrico, alle infrastrutture per la prevenzione di inondazioni, come casse di espansione e briglie di contenimento. Ci sono, poi, tutti quelli che hanno come obiettivo la razionalizzazione dell’uso dell’acqua per gli usi agricoli e zootecnici, inclusi impianti di desalinizzazione, di trattamento delle acque reflue e di automazione e telecontrollo per la gestione intelligente delle risorse idriche.

Il bando è aperto ad agricoltori singoli o associati, enti pubblici, comuni e consorzi di bonifica. La partecipazione però è vincolata alla presentazione di progetti esecutivi, completi di autorizzazioni necessarie. O meglio, per essere più precisi, dopo le modifiche apportate qualche giorno fa al bando, è necessario che in sede di domanda si attesti di avere presentato il progetto agli enti preposti per la richiesta delle necessarie autorizzazioni/nullaosta/permessi.

Decisamente allettante l’aliquota di finanziamento: 80% per i singoli agricoltori e 100% per interventi collettivi. I progetti devono prevedere l’importo minimo di 30 mila euro per agricoltori singoli, 50 mila euro per infrastrutture collettive. In ogni caso la spesa massima ammissibile su cui viene concesso il contributo in conto capitale è di 300 mila euro.

Istruttoria delle domande e approvazione della graduatoria definitiva devono essere completate a tempo di record. Del resto lo impongono le previsioni del bando, secondo cui la scadenza per la realizzazione degli interventi è fissata al 30 settembre 2025, senza possibilità di proroghe. Insomma, un’altra corsa contro il tempo per tutti: progettisti, imprenditori e pubblica amministrazione che devono fare in fretta per evitare la perdita dei finanziamenti della Ue.

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