Mango, convegno a Palermo su innovazione genetica e colturale

Mango, convegno a Palermo su innovazione genetica e colturale
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La coltivazione del mango in Sicilia non è più una novità. Ormai è stato verificato che la zona d’elezione per la sua coltivazione è l’area litoranea compresa tra Balestrate, in provincia di Palermo, e Milazzo, in provincia di Messina. Proprio in questa zona sono state selezionate alcune aziende agricole dove verranno messi in atto alcuni protocolli colturali che verranno via via adeguati in ciascun agro di coltivazione. L’azione fa parte del progetto finanziato con la Sottomisura 16.1 del Psr Sicilia 2014-2022 intitolato “Innovazioni genetiche, colturali e di post-raccolta per la filiera del mango in Sicilia” (Inno.m.a.m). A questa azione si aggiunge quella della produzione di materiale di propagazione rispondente sia dal punto di vista genetico che da quello sanitario. Una esigenza fortemente sentita dagli imprenditori agricoli che intendono scommettere su questo frutto tropicale dalle buone prospettive commerciali.

Lo stato di avanzamento del progetto sarà descritto nel corso di un convegno sulla frutticoltura tropicale che è programmato per le 9 del prossimo 6 dicembre a Palermo presso l’Aula magna G.P.Ballatore del Dipartimento di Scienze Agrarie, Agroalimentarli e Forestali dell’Università del capoluogo siciliano.

Il coordinamento del progetto è stato affidato al Consorzio di ricerca Coreras e quello scientifico a Vittorio Farina, docente del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università degli Studi di Palermo insieme al Dipartimento di Agricoltura Alimentazione e Ambiente dell’Università degli Studi di Catania. L’Irritec di Capri Leone, in provincia di Messina, è il partner industriale e curerà gli impianti di fertirrigazione.

In ciascuna azienda agricola che ha aderito al Gruppo Operativo del Partenariato europeo per l’innovazione Produttività e sostenibilità dell’agricoltura (Pei) è stato montato un sistema di rilevamento in automatico dei dati climatici. Un’azienda del Palermitano, invece, è stata scelta per l’allevamento di piante di mango in serra all’interno di mastelli in polietilene dove staranno fino al quarto anno di età. Si ottengono così piante strutturalmente già formate e pronte per essere trapiantate in pieno campo superando la fase giovanile che nel caso del mango è molto suscettibile ai danni provocati dal gelo.

Il lavoro di caratterizzazione genetica finalizzato alla selezione delle varietà di mango – in parte già presenti e acclimatate in Sicilia da parte del partner Istituto di Bioscienze e Biorisorse del Cnr (Ibbr) – verrà condotto mediante l’applicazione di biotecnologie molecolari. Analisi specifiche, poi, sono previste escludere la presenza di virus e patogeni vari. Le piante madri verranno conservate in una screenhouse dell’Ibbr e saranno così disponibili per la produzione di materiale certificato da utilizzare nella propagazione delle piante negli areali oggetto di studio.

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