I Gruppi di azione locale fanno squadra, nasce la Rete Rurale Siciliana

I Gruppi di azione locale fanno squadra, nasce la Rete Rurale Siciliana

Si chiama “Rete Rurale Siciliana” ed è la neonata associazione che rappresenterà i Gruppi di Azionale Locale dell’isola. Si tratta di traguardo storico di aggregazione dall’avvio dell’iniziativa comunitaria “Leader” che però non ha visto la piena unanimità. Due dei 23 Gal (Kalat e Gal Nebrodi Plus), infatti, hanno preferito per ora rimanere fuori dall’associazione, ma hanno già fatto sapere che entreranno a farne parte presto. 

L’associazione nasce con l’obiettivo di favorire lo sviluppo rurale e la partecipazione al partenariato istituzionale delle organizzazioni e delle amministrazioni direttamente o indirettamente coinvolte. 

Tre, in sintesi, le direttrici su cui intende muoversi la Rete Rurale Siciliana. La prima è la creazione delle connessioni tra tutti i soggetti impegnati nella programmazione, gestione e attuazione della politica di sviluppo rurale a livello locale, regionale, nazionale e della Ue (autorità di gestione, organismi pagatori, Gal, ecc.). La seconda è la realizzazione di un partenariato economico e sociale nelle forme organizzate, comprese le organizzazioni professionali degli imprenditori ed i reali o potenziali beneficiari del sostegno pubblico. La terza, infine, è il collegamento tra la società civile, i consumatori e i rappresentati dai vari organismi di promozione e tutela degli interessi collettivi e dei beni pubblici.

L’associazione Rete Rurale Siciliana, in quanto organismo di rappresentanza che rientra tra i “partner pertinenti” che gli Stati membri devono identificare per ciascun programma, designerà tra i propri soci i soggetti che rappresenteranno i Gal della Sicilia presso tutti i tavoli di concertazione, al coordinamento nazionale dei Gal, nella Rete rurale nazionale ed europea, nei Comitati di sorveglianza dei Fondi Strutturali assegnati alla Regione Siciliana e in altri enti e istituzioni regionali, nazionali e comunitari che promuovono lo sviluppo locale sostenibile.

Favorirà inoltre rapporti di collaborazione tra i Gal soci, università, enti di ricerca o aziende pubbliche e private, svolgendo altresì un ruolo di promozione sociale e di politiche di incentivazione dello sviluppo sostenibile, nonché delle politiche volte al consolidamento delle istituzioni democratiche di tipo partecipativo ed alla promozione e tutela dei diritti umani e civili.

In occasione della costituzione è stato eletto anche il Consiglio Direttivo che ha scelto quale presidente Santo Inguaggiato del Gal Isc Madonie. Gli altri due componenti, Enzo Maccarrone del Gal Etna e Michele Sabatino del Gal Rocca di Cerere Geopark, hanno assunto la vice-presidenza. I tre componenti del direttivo sono stati eletti ciascuno in rappresentanza di un raggruppamento geografico. Così Santo Inguaggiato, presidente del Gal Isc  Madonie, è entrato nell’organismo in rappresentanza del raggruppamento dei Gal della Sicilia occidentale (Gal Elimos, Gal Golfo di Castellammare, Gal Isc Madonie, Gal Metropoli Est, Gal Sicani, Gal Terre Normanne, Gal Valle del Belice); Vincenzo Maccarrone, presidente del Gal Etna, in rappresentanza del raggruppamento dei Gal della Sicilia orientale (Gal Eloro, Gal Etna, Gal Etna Alcantara, Gal Etna Sud, Gal Natiblei, Gal Peloritani, Gal Terre di Aci), mentre Michele Sabatino, presidente del Gal Roccadi Cerere Geopark, in rappresentanza del raggruppamento dei Gal della Sicilia centrale (Gal Rocca di Cerere Geopark, Gal Sicilia Centro Meridionale, Gal Terre del Nisseno, Gal Tirrenico Mari Monti e Borghi, Gal Tirreno Eolie, Gal Valli del Golfo, Gal Terra Barocca).

Rete Rurale Siciliana
Santo Inguaggiato, presidente del Gal Isc Madonie e della neonata associazione Rete Rurale Siciliana

«La Rete Rurale Siciliana – afferma il presidente Santo Inguaggiato – costituisce un traguardo importante ai fini della rappresentanza nelle varie sedi, locali e nazionali, e del confronto con le istituzioni, in primo luogo con la Regione. La Rete rafforzerà i Gal che, a buon diritto, intendono svolgere pienamente il ruolo di Agenzie di sviluppo dei territori essendo punto di incontro di un vasto partenariato, pubblico e privato: istituzioni locali, associazionismo democratico, categorie produttive ed enti di ricerca».

Oltre al Consiglio direttivo è stato costituito anche il Comitato tecnico, composto dai direttori responsabili di piano e dai responsabili amministrativi e finanziari di ciascuno dei Gal aderenti, del quale il Consiglio direttivo dovrà avvalersi per lo svolgimento delle attività dell’associazione e per l’affiancamento tecnico nei tavoli di rappresentanza.

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