Agricoltura sociale in Sicilia, domani confronto in rete con le istituzioni

Agricoltura sociale in Sicilia, domani confronto in rete con le istituzioni
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In cosa consiste l’agricoltura sociale, sono in molti, ormai, a saperlo e anche a praticarla. Sono le numerose attività delle aziende agricole aperte al territorio in cui gli agricoltori, coltivano sì la terra, ma lo fanno con uno sguardo all’educazione ambientale, all’integrazione delle persone disabili, all’inserimento lavorativo degli svantaggiati, al biologico, al benessere, allo sviluppo sostenibile. Insomma, aziende per il territorio e in favore della comunità in cui operano.

L’agricoltura sociale in Sicilia conta oltre 100 fattorie sociali, con un indotto intorno ai 6 milioni di euro. È bene, però, sottolineare che non si tratta solo di profitto e di prodotti da commercializzare. Ma di un percorso che fa della valorizzazione delle peculiarità territoriali il proprio punto di forza. Insomma, agricoltura per star bene insieme, per stare meglio e crescere come comunità.

Su questi temi si svolgerà domani 7 dicembre alle 10,30 un webinar su Zoom promosso dalla Rete Fattorie Sociali Sicilia – Associazione Nazionale Bioagricoltura Sociale (BioAS). L’obiettivo dell’incontro sul web è semplice ma allo stesso tempo importante: confrontarsi a tutto campo con i diversi rami dell’amministrazione regionale interessati all’agricoltura sociale insieme alle rappresentanze agricole e quelle del Terzo settore.

Numerose le adesioni “istituzionali”: per l’Agricoltura ci saranno l’assessore Edy Bandiera e il direttore generale Dario Cartabellotta e per la Famiglia l’assessore Scavone ha incaricato Fabio Marino. Dalla Sanità in questo periodo sotto stress per via della pandemia, ancora non si sa se parteciperà qualcuno. Ma quel che lascia perplessi è l’assenza di alcune importanti organizzazioni agricole. Infatti mentre Confagricoltura parteciperà con il presidente regionale Ettore Pottino, grandi assenti risultano, al momento, Cia e Coldiretti. Sarà, invece, ben rappresentato il Terzo settore considerata la forte valenza produttiva di beni, di benessere e di solidarietà che caratterizza l’agricoltura sociale.

Ma cosa chiedono le numerose varie realtà siciliane operanti in quest’ambito, insieme a importanti enti del Terzo settore, alla Regione Siciliana? Una cosa semplice che non costa nulla: avere spazi di dialogo e confronto permanenti e costruttivi. Qui si dovrebbe discutere su come attuare in Sicilia quanto già previsto dalla normativa nazionale sull’agricoltura sociale e, così, puntare a un suo forte sviluppo come spinta a una crescita ben più ampia e collettiva.

Un esempio di quanto sarebbe necessario tenere in considerazione gli operatori dell’agricoltura sociale, le loro rappresentanze e quelle del Terzo settore, sono gli ultimi bandi del Psr Sicilia 2014-2020 per l’attuazione delle misure 6.4a e 16.9 pubblicati dal Dipartimento Agricoltura della Regione Siciliana. I testi prodotti dall’amministrazione regionale presentano, infatti, diversi aspetti poco chiari, alcune carenze e in certi punti mostrano una non precisa sintonia con la normativa nazionale. Poi, di fondo, c’è una visione del rapporto fra agricoltura sociale e disabilità che limita di molto gli ambiti di intervento rispetto alle variegate esigenze dei disabili siciliani.

Questi punti deboli dei bandi sono già stati evidenziati in una lettera inviata agli organismi competenti e sottoscritta da: Rete Fattorie Sociali Sicilia – Associazione Nazionale Bioagricoltura Sociale (BioAS); Forum Terzo Settore Sicilia; Legambiente Sicilia; CeSVoP – Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo; CeSV – Centro di Servizio per il Volontariato di Messina; CSV Etneo – Centro di Servizio per il Volontariato di Catania; Comitato “Fa la cosa giusta” Sicilia; Aiab Sicilia; Arci Sicilia; Arciragazzi Sicilia; Lega Coop Sociali Sicilia; Confcooperative Sicilia. Nella lettera sono stati evidenziati in modo costruttivo gli aspetti critici dei bandi, ma è stata anche sottolineata la necessità di istituire un Registro regionale delle fattorie sociali in Sicilia e di costituire un Osservatorio regionale sull’agricoltura sociale. Il tutto per creare opportune e permanenti occasioni di interlocuzione fra operatori e amministratori.

Il webinar di domani 7 dicembre, in pratica, è un modo per riconfermare all’amministrazione regionale la disponibilità a dare un proprio contributo in termini di competenza, esperienza e capacità progettuale. Per partecipare basta cliccare qui dopo avere scaricato l’app di Zoom.

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