Aree silvo-pastorali, bando del Mipaaf e contributi in conto capitale al 100%

Aree silvo-pastorali, bando del Mipaaf e contributi in conto capitale al 100%
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Contributi in conto capitale a copertura totale delle spese sostenute fino a un massimo di 200 mila euro. Lo prevede il bando per la selezione delle proposte progettuali per la costituzione di forme associative o consortili di gestione delle aree silvo-pastorali che scade il 10 dicembre e che a fine aprile è stato pubblicato sul sito del Ministero delle Politiche agricole.

Con questa iniziativa il ministero intende contrastare il frazionamento delle proprietà delle aree silvo-pastorali, incrementare la pianificazione, valorizzare le vocazioni produttive, ambientali e sociali locali e sostenere lo sviluppo ed il rafforzamento delle reti di imprese.

Il bando ha una dotazione finanziaria di quasi 4,9 milioni di euro (per l’80% in quota Mezzogiorno e per il restante 20% in quota Centro Nord), somma derivante dal Fondo di Sviluppo e Coesione (Fsc).

Il contributo in conto capitale è un aiuto di Stato e pertanto viene erogato conformemente alla sezione 2.6 degli Orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale nelle zone rurali 2014-2020. Il regime di aiuto è stato notificato a Bruxelles, ma ancora non è nota la posizione degli euroburocrati, pertanto, è scritto sul bando che nessun sostegno sarà concesso prima della decisione finale sull’aiuto.

Il contributo è diretto alla realizzazione dei seguenti interventi:

  •  1. animazione territoriale per la promozione della gestione sostenibile e la valorizzazione delle risorse silvo-pastorali di proprietà privata, pubblica e collettiva;
  •  2. costituzione e prima gestione di forme associative o consortili a cui possono aderire i proprietari o gestori delle proprietà silvo-pastorali, pubbliche, private e collettive, singoli o associati, per la redazione di un piano pluriennale che favorisca una gestione attiva e sostenibile del patrimonio fondiario e lo sviluppo di filiere produttive ad essa legate.

Al fine di privilegiare l’uso sostenibile e multifunzionale delle risorse naturali del territorio, la superficie associata delle aree silvo-pastorali, oggetto della domanda di sostegno, deve essere costituita da una superficie minima territorialmente contigua di almeno 30 ettari a “bosco o aree assimilate a bosco” (così vengono definite ai sensi dell’art. 3 commi 3 e 4, e dell’art. 4 del D.lgs. 3 aprile 2018, n. 34). Inoltre, le aree oggetto di intervento possono riguardare superfici agricole/pascolive intercluse e/o contigue, fino ad un massimo del 50% della superficie a “bosco come o aree assimilate a bosco”.

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