Debutta a Comiso il primo Tomato Village, salone dedicato al pomodoro
Si è appena conclusa la terza edizione, ma il Symposium internazionale del pomodoro che si è svolto a Comiso, guarda già al 2020. Esattamente a fine ottobre si svolgerà in via eccezionale la quarta edizione, abbandonando la consueta cadenza biennale. E per l’occasione, il Symposium si doterà di una installazione scenografica accattivante e un allestimento logistico innovativo: il Tomato Village, il primo in Italia.
Forte del successo ottenuto nell’edizione del 2019 che ha visto la numerosa partecipazione di tecnici ed addetti ai lavori, il team del mensile Agrisicilia, che promuove il convegno, ha pensato di non aspettare il 2021 per l’appuntamento dedicato al pomodoro ed è già al lavoro per programmare la prossima edizione. Un altro motivo che ha spinto verso questa decisione è anche un gran numero di problematiche aperte sulla coltura e che è bene approfondire prima possibile.
La quarta edizione si svolgerà ancora a Comiso, nel Ragusano, luogo d’elezione per la colture del pomodoro, soprattutto quello in serra. «Visto il successo dell’edizione 2019 – ha detto il direttore di Agrisicilia, Massimo Mirabella – abbiamo deciso di rilanciare e raddoppiare la nostra offerta formativa e culturale. Anticipiamo al 2020 la rassegna prevista per l’anno successivo e puntiamo su un nuovo programma e nuovi allestimenti per rendere sempre più accattivante e utile il nostro momento formativo sul pomodoro. Il tema prescelto sarà la semente e tutto quanto ruota intorno ad essa in chiave di ricerca, sviluppo e qualità».
Numerose le novità. Tra queste il Tomato Village dotato di spazi al chiuso a disposizione di ciascuno sponsor dove, autonomamente, potranno essere organizzati sia momenti convegnistici che proprie presentazioni. Il tutto farà da corollario all’evento principale previsto a chiusura dei lavori che si svolgeranno a fine ottobre 2020.

Mutano anche le modalità di accesso al convegno. «La formula su invito diretto da parte del giornale Agrisicilia e degli sponsor – aggiunge Mirabella – ha sempre funzionato garantendo la presenza di una platea selezionata e attenta. Per la prossima edizione abbiamo confermato questa formula, per ciò che riguarda il convegno principale e le conclusioni dell’evento, integrandola però con delle novità. Il Tomato Village adotterà la formula delle “porte aperte”: tutti i professionisti del settore e le persone interessate, durante la due giorni, potranno visitare gli stand e partecipare a tutte le attività che vi si organizzeranno: mini convegni tematici, degustazioni, cooking show dedicati al pomodoro e una mostra pomologica. Tutte queste attività saranno ad accesso libero. La nuova edizione prevederà un accordo con l’Ordine degli agronomi e l’intervento attivo degli istituti agrari e professionali alberghieri della zona».
Nelle edizioni precedenti paesi partner sono stati Israele (2015), Spagna (2017) e Turchia per l’edizione 2019 appena conclusa. Nel 2020 il paese partner sarà la Francia, paese da cui provengono la maggior parte dei semi certificati distribuiti anche in Italia, realtà che detiene una leadership incontrastata sia per quanto riguarda la produzione sementiera, sia per ciò che attiene alla ricerca e l’innovazione tecnologica che in questi anni ha fatto passi da gigante.
Il mensile Agrisicilia, inoltre, ha deciso di lanciare il progetto: “2020 anno del seme”. Scelta, questa, che impegnerà gli organizzatori e i giornalisti della redazione, in una serie di attività ed eventi (mostre fotografiche, incontri e dibattiti pubblici) che si svolgeranno nel corso del prossimo anno.
Sono già aperte le iscrizioni per sponsorizzare l’evento con una call rivolta ad aziende sementiere, partner istituzionali e aziende della protezione del pomodoro in convenzionale e in bio.
