Tridico (Inps) sul crac del sito: “Tranquilli, non c’è alcun ordine cronologico”
Nella dilagante confusione dell’operazione bonus di 600 euro – provvedimento del governo, che stamattina ha toccato il suo “massimo splendore” nel crac fatto registrare dal sistema telematico dell’Inps per via dei numerosi e contemporanei accessi – c’è anche l’ultima uscita del presidente dell’Inps, Pasquale Tridico. Sentito da Il Sole 24 Ore per chiarire i tanti problemi di questo difficile avvio di richieste bonus, Tridico ha messo le mani avanti: «Non ci sarà alcun ordine cronologico e le domande potranno essere inviate anche nei giorni successivi al primo aprile, collegandosi al sito e cliccando sul banner dedicato».

A sentire il presidente dell’Inps non c’è alcuna ragione di affrettarsi, «anche perché il Governo sta varando un nuovo provvedimento, sia per rifinanziare le attuali misure che per altre». Non ci sarebbe, insomma, il pericolo di restare senza quattrini. E se così fosse, non ci sarebbe a questo punto alcuna ragione di presentare la domanda mettendo in atto una volata virtuale, degna di una finale olimpica.
«Abbiamo ricevuto nei giorni scorsi, e anche stamattina, violenti attacchi hacker e, ovviamente, abbiamo subito informato le autorità di sicurezza nazionale, la polizia e i ministri vigilanti», s’è giustificato al quotidiano confindustriale il presidente dell’Inps, spiegando così le difficoltà incontrate oggi dal sito dell’Istituto. «Questa mattina – ha aggiunto – a questi attacchi si sono sommati i molti accessi, che hanno raggiunto le 300 domande al secondo, e il sito non ha retto. Per questo abbiamo ora sospeso la procedura».
Il bonus di 600 euro, ricordiamo, riguarda anche i lavoratori iscritti alle gestioni speciali degli “autonomi”, nella cui categoria sono compresi coltivatori diretti, mezzadri e coloni e Iap (imprenditori agricoli professionali). Il sussidio è riconosciuto a condizione che non siano titolari di pensione e che non siano iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, (ad esclusione della gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge n. 335/1995). Per il periodo in cui si beneficia di questa indennità – precisa una circolare dell’Inps – non è riconosciuto l’accredito di contribuzione figurativa, né il diritto all’assegno per il nucleo familiare. Il budget è di 2.160 milioni di euro per il 2020.
