Attracca a Catania un’altra nave carica di grano canadese. Al via i controlli
L’assessore regionale all’agricoltura, il siracusano Edy Bandiera, lo aveva comunicato due giorni fa su Facebook: una nave carica di grano canadese e un’altra di prodotto ucraino stavano per attraccare al porto di Catania. La prima, quella che trasporta grano duro di origine canadese è già attraccata e ieri mattina sono partiti i controlli di rito. Gli ispettori fitosanitari sono stati mandati sul posto per prelevare i campioni che sono stati immediatamente avviati ad un laboratorio di analisi pubblico accreditato per la ricerca del glifosato.

Della seconda nave, quella carica di grano prodotto in Ucraina, ancora non si quando attraccherà.
Non sono circolate notizie, invece, sulla nave che trasportava grano duro canadese e che in primo tempo si disse che lo avrebbe sbarcato a Pozzallo. La cosa non è avvenuta lì ma al porto di Catania e solo per una piccola parte del carico: 6 mila tonnellate. Le restanti 69 mila sono state scaricate al porto di Bari.
Polemico Salvatore Grillo Morassutti, di Siciliani verso la Costituente che ha dichiarato: «Leggo con sorpresa la dichiarazione dell’assessore regionale all’agricoltura che annuncia il prelievo di campioni da analizzare da parte degli ispettori fitosanitari. Peccato che, per quando le analisi saranno state completate, tale grano, che potrebbe contenere glifosato, sarà giunto a destinazione».

«Torno ad invitare l’assessore a rendere noti gli acquirenti – conclude Grillo Morassutti – in maniera da non confondere il dubbio grano giunto a Catania con il sano grano dei nostri produttori».
Non si tratta della prima volta che gli ispettori fitosanitari intervengono per analizzare residui ed eventuali contaminanti chimici e biologici nei carichi di grano stivati nelle navi che attraccano in Sicilia. In passato, è accaduto anche che qualche carico di grano in pessime condizioni, sia stato rimandato al mittente, cosa che ha scatenato le polemiche all’interno dei produttori siciliani che, da tempo, chiedono che il prodotto locale venga meglio valorizzato.
L’assessore Bandiera in più di una occasione ha comunque sottolineato che queste azioni di verifica e controllo negli accessi frontalieri sono state intensificate dopo l’insediamento alla Regione del governo Musumeci.
